Da venerdì saranno avviate, a Pegli, le operazioni per il ripristino dei parcheggi sia in piazza Bonavino che in via Paviae via Ricasoli. Il lavoro, affidato ad Aster, ovvero l’azienda che si occupa di lavori pubblici e manutenzioni per conto del Comune di Genova, segue la riapertura al transito completo del cosiddetto ‘Voltino’ tra via Beato Martino da Pegli e via Diciotto Fanciulli.
Questa mattina Amt ha comunicato il ritorno del capolinea del bus 189 (e anche del 189 barrato) sulla piazza della stazione ferroviaria di Pegli, con l’antico percorso attraverso il lungomare della delegazione.
Rientra quindi, e con anticipo rispetto al previsto, l’emergenza nel quartiere, e ritornano gli stalli per le auto in una zona tradizionalmente poco ricca di opzioni per parcheggiare. A seguire tutte le fasi di lavorazione e gestione della situazione è stata, per conto del Municipio VII Ponente, l’assessora Annalaura Ghigliotti. Chiarito anche il tema dell’importo complessivo dei lavori al ‘Voltino’: sul cartello di cantiere figurava la cifra di 650mila euro, ma questo è, di fatto, l’importo totale dell’accordo quadro del Comune di Genova per tutte le strutture vincolate dalla Soprintendenza. L’importo per i lavori al ‘Voltino’, invece, è di poco superiore ai trentamila euro.
È stato fatto un mantenimento strutturale nelle porzioni più ammalorate, e sono state inserite delle placche in metallo e dei tiranti di rinforzo. Un lavoro che ha consentito di comprimere i tempi di esecuzione, ma al tempo stesso di mettere in sicurezza un tratto fondamentale della viabilità pegliese. Da venerdì, il ritorno dei parcheggi in via Pavia e in piazza Bonavino, che in questi due mesi hanno perso più di dieci stalli.
Nella relazione tecnica a firma del progettista Stefano Podestà, redatta prima della partenza del cantiere, si legge che “il voltino in muratura, sito in Genova Pegli presso l’intersezione tra via Beato Martino e via Diciotto Fanciulli, si trova in uno stato di degrado diffuso che ha determinato la disarticolazione di alcuni conci degli arconi di testata con la conseguente caduta di materiale sulla sede stradale sottostante. Il meccanismo di danno verificatosi è da associarsi a una serie di concause che trovano nella mancanza di manutenzione e in improvvide azioni antropiche le principali motivazioni. Il fisiologico degrado legato, in gran parte, a una regimentazione dell’acqua piovana superiore da rivedere (camminamento ingresso Villa Pallavicini), è stato in gran parte peggiorato da una serie di azioni antropiche che hanno modificato la conformazione originaria degli arconi di testata con particolare riferimento all’arcone di testata lato ovest”.
Tra i lavori eseguiti, “la stuccatura profonda con malta a base di calce idraulica fibrorinforzata a carattere strutturale”, la “iniezione localizzata di miscela a base di calce idraulica”, “la realizzazione di un intervento di consolidamento attraverso l’inserimento a secco nella muratura di barre elicoidali in acciaio inox”. Prevista, inoltre, “la stilatura dei giunti nelle zone individuate negli elaborati di progetto, mediante riempimento delle fughe con malta a base di calce idraulica naturale”.