Un percorso condiviso per rafforzare sia la sicurezza reale sia quella percepita nel cuore del capoluogo ligure.
È questo il tema al centro del vertice svoltosi questa mattina a Roma tra la sindaca di Genova Silvia Salis e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Nel corso dell'incontro, svoltosi in un clima di piena collaborazione istituzionale, l'amministrazione comunale e il Viminale hanno concordato la necessità di concentrare prioritariamente gli sforzi sul centro storico, ponendo le basi per un piano condiviso ad alto impatto che verrà elaborato nel corso del prossimo mese e strutturato su azioni a breve, medio e lungo termine.
La linea d'azione condivisa a Roma non si limiterà alla riorganizzazione e al potenziamento dei presidi delle Forze dell'Ordine, ma integrerà un ampio ventaglio di interventi comunali già in fase di preparazione. Il progetto prevede un deciso potenziamento dell'illuminazione pubblica per eliminare le zone d'ombra nei vicoli, abbinato a un incremento della pulizia e del decoro urbano. Particolare rilevanza verrà data al tessuto abitativo e sociale mediante la realizzazione di studentati diffusi, voluti per garantire un presidio sociale sano e costante, unitamente a una maggiore capillarità dei servizi sul territorio e alla stabilizzazione di iniziative per la vivibilità come il progetto Darsena h24. Inoltre, una quota significativa dei nuovi agenti assunti nella Polizia Locale sarà destinata specificamente al Nucleo Centro Storico per garantire una presenza rassicurante e continua.
Sull'esito del confronto con il Viminale e sulle prospettive dell'intervento Salis ha spiegato: "L’incontro di oggi è stato fondamentale per chiarirsi dopo mesi di interlocuzioni a distanza e ringrazio il ministro Piantedosi per la disponibilità dimostrata a ricevermi e ad ascoltare le richieste della città. Se da un lato, i dati sulla criminalità mostrano un lieve decremento, dall'altro siamo perfettamente consapevoli che la percezione dei cittadini è diversa. I nostri vicoli vengono ancora vissuti come un'area di particolare concentrazione di degrado e disagio, e come istituzioni abbiamo il preciso dovere di dare risposte concrete a questa legittima preoccupazione".
La prima cittadina ha poi rimarcato il valore della riqualificazione come pilastro fondamentale della sicurezza urbana: "La sicurezza si costruisce non solo controllando il territorio, ma anche riqualificandolo e riempiendolo di vita. L'impegno condiviso oggi con il ministro, e che rinnovo in prima persona con la città, è chiaro: l'obiettivo di questa amministrazione è cambiare in modo definitivo la percezione del nostro Centro storico, che deve tornare a essere sinonimo di bellezza, cultura, vitalità e sicurezza. Stiamo mettendo in campo ogni sforzo per raggiungere questo traguardo".