Sanità - 06 agosto 2026, 13:04

Il Gaslini è il primo centro italiano autorizzato per la tecnica Ross-PEARs, innovativo intervento alla valvola aortica

Tra i pazienti del professor Michielon c'è anche Pietro, 17 anni, operato a giugno: “Dopo due settimane era fuori dall’ospedale ed è tornato alla sua vita”

L’Istituto Giannina Gaslini di Genova diventa un punto di riferimento nazionale ed europeo per la cardiochirurgia d’avanguardia. È infatti oggi l’unico centro italiano autorizzato a eseguire l’intervento di Ross-PEARs (Personalised External Aortic Root Support), una delle tecniche più innovative per il trattamento delle valvulopatie aortiche congenite, e il terzo centro in Europa per esperienza maturata nella procedura.

Dal luglio 2023 a oggi al Gaslini sono stati eseguiti 11 interventi su altrettanti pazienti, con un’età media di 18 anni, e i primi dati di follow-up, fino a tre anni dall’operazione, mostrano risultati considerati molto positivi: buona funzionalità della nuova valvola aortica e stabilità della radice aortica ricostruita.

Tra i pazienti trattati c’è anche Pietro, 17 anni, la cui storia è stata raccontata questa mattina nella Sala della Trasparenza. Il ragazzo, seguito dal Gaslini fin dai primi giorni di vita per una stenosi della valvola aortica, ha scelto insieme alla famiglia la procedura Ross-PEARs tra le diverse opzioni terapeutiche disponibili, puntando su una soluzione in grado di offrire prospettive migliori nel lungo periodo.

Le valvulopatie aortiche congenite sono alterazioni della valvola presenti fin dalla nascita. La più frequente è la valvola aortica bicuspide, caratterizzata dalla presenza di due lembi anziché tre: interessa circa il 2% della popolazione e può, nel tempo, provocare un deterioramento della funzione della valvola e dell’aorta, rendendo necessario un intervento chirurgico.

“Il riconoscimento del Gaslini come unico centro italiano autorizzato a eseguire la tecnica Ross-PEARs e terzo in Europa per esperienza è un risultato di straordinario valore per la sanità ligure e nazionale - ha sottolineato Massimo Nicolò, assessore alla Sanità di Regione Liguria -. È la dimostrazione concreta di come investire nell’innovazione, nella ricerca e nelle professionalità permetta di offrire ai pazienti le migliori opportunità di cura anche nei casi più complessi”.

“Parliamo di una procedura altamente specialistica - ha aggiunto Nicolò - che consente a bambini, adolescenti e giovani adulti con patologie cardiache congenite di guardare al futuro con prospettive migliori, riducendo il rischio di complicanze e di ulteriori interventi. Il Gaslini rappresenta un’eccellenza che continueremo a sostenere, affinché resti un punto di riferimento internazionale”.

A spiegare il valore della nuova procedura è il professor Guido Michielon, direttore della Cardiochirurgia dell’Istituto Gaslini. “La Ross-PEARs rappresenta l’evoluzione più avanzata dell’intervento di Ross -  ha spiegato -. La tecnica prevede l’utilizzo della valvola polmonare dello stesso paziente per sostituire quella aortica malata. Il vantaggio principale è utilizzare un tessuto biologico del paziente, evitando una protesi valvolare e la necessità di una terapia anticoagulante permanente”.

La novità introdotta dalla Ross-PEARs è un supporto esterno personalizzato, realizzato sulla base della ricostruzione tridimensionale della radice polmonare ottenuta tramite angio-TC. Il dispositivo avvolge la nuova radice aortica e ne limita la progressiva dilatazione, uno dei principali rischi a distanza dell’intervento di Ross.

“Non stiamo semplicemente sostituendo una valvola cardiaca - ha aggiunto Michielon - ma stiamo offrendo ai nostri pazienti, spesso giovani e giovanissimi, la possibilità di vivere una vita il più possibile normale. Questa tecnica punta a garantire maggiore durata della correzione chirurgica, riducendo il rischio di complicanze e di futuri reinterventi”.

Secondo il cardiochirurgo, proprio nei pazienti giovani la differenza è significativa: “Le soluzioni tradizionali, come le valvole meccaniche o biologiche, non sempre rispondono alle esigenze di chi deve convivere per decenni con una patologia congenita. La Ross-PEARs permette di ottenere una qualità di vita migliore e una maggiore libertà nel tempo”.

Per la famiglia di Pietro il percorso è iniziato 17 anni fa, proprio al Gaslini. “Quando ci sono state prospettate le diverse possibilità avevamo paura, perché si trattava comunque di un intervento complesso - ha raccontato il padre, Piergino Bo -. Ma il dottor Michielon e tutta l’équipe ci hanno rassicurato e accompagnato nella scelta della strada migliore per nostro figlio”.

L’intervento è stato eseguito l’8 giugno. “Dopo 14 giorni Pietro è uscito dall’ospedale - ha raccontato il padre -. Non ci sono stati momenti particolarmente difficili e, a meno di due mesi dall’operazione, era già al mare e aveva ripreso la sua vita normale”.

Un percorso reso possibile, sottolinea la famiglia, grazie al lavoro di tutta la squadra del Gaslini. “Pietro è arrivato qui al secondo giorno di vita e dopo 17 anni abbiamo ritrovato la stessa attenzione e la stessa professionalità. Ringraziamo il dottor Michielon, il dottor Trocchio, il dottor Ferro, il dottor Virgone e tutto il personale: medici, infermieri, fisioterapisti, operatori e segreterie. Ognuno ci ha aiutato ad affrontare questo cammino passo dopo passo”.

Dal Gaslini fanno sapere che nei prossimi due anni sono previsti altri 12 interventi Ross-PEARs, con un progressivo aumento dell’attività. La tecnica, ancora altamente specialistica, potrebbe diventare sempre più diffusa nei pazienti giovani con patologie congenite della valvola aortica.

“Il valore di questa procedura non si esaurisce in sala operatoria - ha spiegato Gianluca Trocchio, dirigente medico della Cardiologia del Gaslini -. Una maggiore stabilità della neo-radice aortica permette un controllo nel tempo più sicuro e riduce la probabilità di dover affrontare nuovi interventi. Per ragazzi e giovani adulti significa poter guardare al futuro con maggiore serenità e, quando le condizioni cliniche lo consentono, anche tornare all’attività sportiva”.