Dopo la raccolta di oltre 10mila firme per chiedere la chiusura delle sedi di Casapound e Lealtà e Azione, iniziativa arrivata anche all’attenzione di Comune e Prefettura, interviene il consigliere comunale di Futuro Nazionale Francesco Maresca, che contesta l’iniziativa definendola una “deriva” fondata sullo scontro ideologico.
“Le petizioni volte a chiedere la chiusura o l’eliminazione delle sedi di alcune associazioni genovesi, sulla base dell’accusa di essere fasciste, rappresentano un’iniziativa che considero lesiva dell’integrità e della reputazione delle associazioni stesse. Si sta alimentando un clima di allarmismo senza precedenti, fondato su contrapposizioni ideologiche che rischiano di mettere in secondo piano le vere emergenze della nostra città. Genova ha bisogno di risposte concrete su sicurezza, degrado urbano, commercio, manutenzioni e sostegno alle famiglie, non di campagne che alimentano tensioni e divisioni. La libertà di associazione è un principio garantito dalla Costituzione e ogni eventuale violazione della legge deve essere accertata esclusivamente dalle autorità competenti e dalla magistratura, non attraverso processi mediatici o petizioni che rischiano di colpire indiscriminatamente realtà associative. Invito chi promuove queste iniziative a concentrare le proprie energie sui problemi reali che ogni giorno i genovesi affrontano, anziché alimentare un clima di scontro ideologico che non porta alcun beneficio alla città”, dichiara Maresca.