Attualità - 11 agosto 2026, 11:32

Asili nido e servizi 0-3, mancano gli educatori. Assonidi presenta le sue proposte alla Regione: "Servono regole sostenibili"

Dalla carenza di personale alla revisione dei requisiti strutturali: Confcommercio chiede un nuovo Manuale Autorizzativo basato sulle reali esigenze del settore

Una profonda revisione del Manuale Autorizzativo per garantire la continuità e la sostenibilità dei servizi educativi dedicati alla fascia d'età 0-3 anni. È questa la richiesta formale avanzata da Assonidi Confcommercio Genova a Regione Liguria nell'ambito del tavolo di confronto aperto sul settore. Un intervento ritenuto urgente per far fronte alla sempre più grave carenza di personale qualificato che sta mettendo a dura prova le strutture del territorio.

Le proposte elaborate dall'associazione mettono al centro la necessità di superare un'impostazione finora troppo orientata all'ambito sanitario, promuovendo invece un quadro normativo autonomo e centrato sull'identità pedagogica ed educativa dei nidi. Per rispondere all'emergenza organici, Assonidi suggerisce di estendere il riconoscimento dei titoli di studio idonei e di introdurre una disciplina transitoria che permetta l'impiego degli studenti universitari di Scienze dell'Educazione in possesso dei crediti pedagogici necessari.

Tra i punti chiave presentati alla Regione figurano anche la revisione dei rapporti numerici tra educatori e bambini - per rendere la gestione quotidiana più flessibile senza intaccare la qualità del servizio - e un ridimensionamento di alcuni vincoli strutturali, come le superfici minime, garantendo comunque la piena sicurezza e il benessere dei piccoli.

I nodi della trattativa si concentrano sulla tenuta di un sistema fondamentale per le famiglie liguri. "Il confronto avviato con Regione Liguria rappresenta un passaggio importante, ma oggi è necessario che le esigenze emerse dal territorio trovino risposte concrete nel nuovo Manuale Autorizzativo - dichiara Davide Bettoni, presidente di Assonidi Confcommercio Genova -. I gestori stanno affrontando difficoltà reali, a partire dalla grave carenza di personale qualificato, e chiedono regole che garantiscano certamente qualità e sicurezza, ma che siano anche applicabili e sostenibili nella gestione quotidiana dei servizi. Le nostre proposte nascono dall'esperienza diretta degli operatori e hanno un obiettivo preciso: tutelare i bambini e le famiglie, assicurando al tempo stesso la continuità e la sostenibilità dei servizi educativi 0-3. Confidiamo quindi che la Regione tenga pienamente conto del contributo portato da chi opera ogni giorno sul campo".

Redazione