Politica - 11 agosto 2026, 13:15

Diga, Bucci torna all'attacco: “In Consiglio regionale hanno preso una cantonata bestiale”

Il presidente ribadisce che l'audizione del commissario deve avvenire in commissione: “Nessuno può essere udito in Consiglio regionale. I regolamenti vanno rispettati”

Marco Bucci torna sulla polemica nata attorno al Consiglio regionale del 4 agosto dedicato alla nuova diga foranea di Genova e alza nuovamente i toni dello scontro con l'opposizione. Il presidente della Regione e commissario straordinario per la realizzazione dell'opera, rientrato dalle ferie, sostiene che la richiesta di ascoltarlo direttamente in aula sia stata un errore dettato dalla mancata conoscenza dell’opposizione del regolamento del Consiglio regionale.

“Hanno preso una cantonata bestiale” ha detto il presidente a margine della conferenza stampa sui fondi destinati al trasporto pubblico. Il governatore contesta in particolare la scelta di convocare un Consiglio monotematico sulla Diga senza procedere prima con un'audizione del commissario nella commissione competente.

La posizione era già stata espressa da Bucci il 29 luglio, quando aveva definito la commissione “unica sede preposta alla partecipazione di persone non appartenenti al Consiglio” e aveva ricordato di aver dato la propria disponibilità, insieme alla struttura commissariale, a essere ascoltato alla ripresa dei lavori. In quella circostanza aveva inoltre spiegato che la sua assenza dal Consiglio del 4 agosto era stata comunicata in anticipo per motivi familiari e personali, fino al 9 agosto. 

Ora Bucci insiste sul punto regolamentare: “Gli esterni possono essere uditi solo in commissione. Tra l'altro nessuno può essere udito in Consiglio regionale. Sono in commissione, quindi le cose si fanno in commissione. Se vuoi audire devi audire in commissione”.

Il commissario chiarisce però che il presidente del Consiglio regionale può chiedere informazioni al commissario e poi riferire all'aula. “Assolutamente sì”, risponde a chi gli chiede se questa possibilità esista. Ma, aggiunge, prima dovrebbe esserci la commissione, se l'obiettivo è ascoltare direttamente il commissario.

“Siccome non si fidano di quello che dice il presidente, allora è giusto fare la commissione” sostiene Bucci, dichiarandosi favorevole all'audizione in commissione. 

Il presidente della Regione contesta quindi quella che considera una scelta politicamente e istituzionalmente sbagliata: Mi sembra che ci siamo presi un'accantonata totale”. E torna a rivolgere un'accusa diretta ai consiglieri regionali, e in particolare ad Andrea Orlando: “Non è concepibile che ci siano consiglieri regionali anche con grande esperienza, e magari che hanno pure fatto il ministro, che non sappiano leggere i regolamenti e soprattutto rispettarli”.

Bucci conclude con un richiamo al rispetto delle regole: “Chiedere una cosa che va contro il regolamento penso sia assolutamente scorretto nei confronti dei cittadini liguri”.


 

C.O.


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