Risse a colpi di cocci di bottiglia, intossicazioni da spray urticante e aggressioni violente che hanno costretto diversi giovani a ricorrere alle cure dell'ospedale. Di fronte al ripetersi di gravi episodi di ordine pubblico, il Questore di Genova, Silvia Burdese, ha disposto la sospensione per 10 giorni della licenza di una nota discoteca in zona Di Negro. Il provvedimento, siglato ai sensi dell'articolo 100 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), è stato notificato dagli agenti del Commissariato Prè, che ne monitoreranno l'effettiva chiusura.
A far scattare i sigilli sono state le continue criticità registrate negli ultimi mesi, culminate con un fine settimana di pura follia. Nella sola notte tra venerdì e sabato 8 agosto, le volanti della Polizia di Stato sono dovute intervenire per ben due volte. La prima alle 4 del mattino quando, durante l'evacuazione del locale provocata dall'impiego di spray al peperoncino all'interno della pista, all'esterno si è scatenata una rissa che ha lasciato a terra un ragazzo sanguinante, colpito con un coltello e vetri infranti. Poco dopo, alle 5:20, un secondo intervento si è reso necessario per l'aggressione ai danni di quattro clienti, tra cui un minorenne, finiti in pronto soccorso con prognosi tra gli 8 e i 15 giorni. In quella circostanza è stato anche devastato il parabrezza dell'auto di una delle vittime.
I dossier della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale tracciano tuttavia una scia di violenza ben più lunga. Lo scorso 27 giugno una lite, scoppiata nel locale e proseguita in strada, era finita con un ragazzo spintonato a terra che aveva sbattuto violentemente la testa sul selciato. Ad aprile una giovane era stata colpita con calci e pugni in pista da due avventrici, mentre a maggio un altro cliente era stato ferito alla testa con una bottiglia. Un quadro di continuo allarme sociale avvertito anche dai residenti del quartiere, che a più riprese hanno chiamato il numero unico d'emergenza 112.
Non si tratta peraltro della prima chiusura per la struttura: sotto le precedenti gestioni era già stata colpita da tre provvedimenti analoghi, fino allo stop di 15 giorni già scattato nel maggio 2023 sotto l'attuale conduzione.