Attualità - 14 agosto 2026, 07:14

Oggi l’ultimo saluto a Bea: dopo sei mesi Bordighera si ferma, alle 16 i funerali in Terrasanta

Le esequie alle 16 nella chiesa dell’Immacolata Concezione, celebrate dal vescovo Antonio Suetta. Proclamato il lutto cittadino e predisposto un dispositivo di sicurezza con accessi controllati. Il padre è stato autorizzato a partecipare, non sarà presente la madre. Stampa esclusa dall’interno della chiesa

Dopo sei mesi dalla morte, Bordighera darà questo pomeriggio l’ultimo saluto a Beatrice, la bambina di due anni trovata senza vita lo scorso 9 febbraio. Le esequie saranno celebrate alle 16 nella chiesa dell’Immacolata Concezione, in Terrasanta, dal vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta. Sarà una cerimonia aperta alla comunità, ma accompagnata da misure di sicurezza e da una regolamentazione degli accessi rese necessarie dall’attenzione raggiunta dalla vicenda e dalla partecipazione numerosa prevista. All’interno della chiesa non saranno ammessi giornalisti e operatori dell’informazione. Una decisione assunta per preservare il carattere raccolto del rito e impedire che il momento del commiato venga sovrapposto alla dimensione mediatica e giudiziaria che ha accompagnato questi mesi.

Oggi, prima di ogni altra cosa, sarà il giorno di Beatrice. La sua salma è rimasta per sei mesi a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguivano gli accertamenti necessari a ricostruire le cause della morte. Soltanto dopo il nulla osta della Procura è stato possibile restituirla alla famiglia e fissare le esequie. Un’attesa lunga, terminata a pochi giorni da Ferragosto, durante la quale la vicenda ha continuato a interrogare Bordighera e l’intero Ponente. Sui manifesti funebri fatti affiggere dalla famiglia paterna compare una frase destinata ad accompagnare il commiato: «La tua storia meritava più ascolto». Poche parole che oggi resteranno al centro di una giornata nella quale la città è stata invitata al silenzio.

Il lutto cittadino e l’invito al raccoglimento. Il sindaco Marzia Baldassarre ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata. Dalle 16 e fino alla conclusione delle esequie, l’amministrazione ha rivolto un invito a limitare musica, emissioni sonore, rumori legati alla circolazione e qualsiasi altra forma di disturbo incompatibile con lo svolgimento della cerimonia. La decisione segue la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 31 luglio. Un atto attraverso il quale Bordighera ha scelto di partecipare istituzionalmente all’ultimo saluto, riconoscendo quanto la morte della bambina abbia segnato la comunità. La chiesa sarà aperta a quanti vorranno prendere parte alle esequie, nei limiti della capienza e delle disposizioni predisposte dalle autorità. La previsione è quella di una presenza significativa, anche da altre località, ma l’indicazione resta una sola: consentire alla famiglia e alla comunità di vivere il rito senza tensioni, curiosità o interferenze.

Il dispositivo attorno alla chiesa. La pianificazione è stata definita ieri nel corso del vertice convocato in Prefettura, dopo il sopralluogo effettuato nell’area della chiesa dal prefetto di Imperia Antonio Giaccari e dal comandante della Polizia locale di Bordighera Attilio Satta. Anche i Carabinieri avevano precedentemente svolto una ricognizione per valutare accessi, viabilità e necessità operative. Attorno alla chiesa dell’Immacolata Concezione è stata individuata una “zona di attenzione”, che sarà vigilata dalle forze di polizia. L’accesso avverrà attraverso varchi controllati e saranno svolte attività di filtraggio dei partecipanti. Il dispositivo entrerà in funzione già nelle ore precedenti l’inizio del funerale. Alla pianificazione hanno partecipato, tra gli altri, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Polizia Stradale, Polizia Penitenziaria di Sanremo, Polizia Provinciale, Servizio 118 e Croce Rossa di Bordighera. Saranno presenti anche i volontari della Protezione civile. Particolare attenzione è stata riservata all’assistenza sanitaria, anche in considerazione delle temperature elevate e della possibilità che molte persone rimangano all’esterno della chiesa. Vigili del Fuoco e personale sanitario saranno dislocati sia all’interno sia nelle aree circostanti, pronti a intervenire in caso di necessità.

Aurelia chiusa e traffico deviato. Il dispositivo avrà conseguenze anche sulla viabilità cittadina. Nel pomeriggio sarà chiuso il tratto della strada statale 1 Aurelia compreso tra via Pasteur e piazza Valgoi. Il traffico verrà deviato sulla via Romana. Pattuglie della Polizia Stradale saranno inoltre impiegate per controllare i flussi provenienti dall’Autostrada dei Fiori. L’obiettivo è gestire l’afflusso verso la zona di Terrasanta, limitare i disagi e mantenere liberi i passaggi necessari ai mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. Chi dovrà attraversare Bordighera nelle ore a ridosso della cerimonia dovrà quindi tenere conto delle deviazioni e dei possibili rallentamenti.

Il padre sarà presente, la madre no. Il padre di Beatrice, Maurizio Rao, è stato autorizzato a partecipare alle esequie. Non sarà invece presente la madre, Emanuela Aiello, detenuta nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della figlia. In un primo momento la donna aveva ottenuto il nulla osta per prendere parte al funerale, ma l’autorizzazione è stata successivamente revocata. Il suo trasferimento dal carcere di Torino e la partecipazione alla cerimonia non avranno quindi luogo. Aiello e il compagno Emanuel Iannuzzi si trovano in carcere con l’accusa, formulata in concorso, di maltrattamenti aggravati dalla morte della minore. Si tratta di contestazioni inserite in un procedimento ancora in corso, nel quale le responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie. Il divieto evidenzia potenziali criticità sia sotto il profilo della sicurezza della detenuta sia per quanto riguarda il mantenimento dell’ordine pubblico. Tra gli scenari considerati figurano il rischio di episodi ostili o aggressioni riconducibili a familiari della bambina o ad altri partecipanti alla cerimonia, nonché le difficoltà organizzative legate a un evento che, per la particolare rilevanza del caso, potrebbe attirare una presenza numerosa e una significativa attenzione da parte dei media. Proprio per mantenere separati i due piani, ai cronisti non sarà consentito entrare in chiesa. L’inchiesta continuerà dopo le esequie; questo pomeriggio, invece, il centro della giornata dovrà rimanere il commiato a una bambina di due anni.

L’inchiesta proseguirà in autunno. Gli accertamenti medico-legali hanno indicato come causa della morte un’emorragia cerebrale conseguente a un trauma cranico. Dalla relazione autoptica è inoltre emerso un grave quadro di malnutrizione protratto nel tempo. La Procura di Imperia ha successivamente disposto un supplemento di perizia, affidando nuovi approfondimenti al professor Francesco Ventura. Un altro passaggio particolarmente delicato è stato fissato per il 16 ottobre, quando le due sorelle maggiori di Beatrice saranno ascoltate nell’ambito di un incidente probatorio. L’audizione avverrà in forma protetta e nel contraddittorio tra le parti, affinché le loro dichiarazioni possano essere raccolte con le cautele richieste dall’età e utilizzate nell’eventuale processo. L’incidente probatorio dovrà contribuire alla ricostruzione degli ultimi giorni di vita della bambina e degli eventi avvenuti prima della richiesta di soccorso. La sua previsione conferma che l’attività giudiziaria non si conclude con la restituzione della salma: restano ancora passaggi da compiere e circostanze da chiarire.

Alle 16 il saluto della città. Quando alle 16 inizierà la celebrazione, Bordighera interromperà per alcune ore la propria quotidianità. Dentro l’Immacolata Concezione troveranno posto i familiari, le persone vicine a Beatrice e quanti riusciranno ad accedere nel rispetto della capienza. All’esterno resteranno il presidio delle forze dell’ordine, il personale sanitario e chi vorrà comunque partecipare in silenzio. La macchina organizzativa predisposta in questi giorni ha uno scopo preciso: garantire che il funerale si svolga senza disordini e senza trasformarsi in un’ulteriore esposizione della vicenda. La presenza dei controlli dovrà restare al servizio del raccoglimento, tutelando i familiari e tutte le persone presenti. Dopo sei mesi di perizie, provvedimenti e attese, questo pomeriggio Beatrice potrà essere accompagnata nell’ultimo viaggio. L’inchiesta continuerà a cercare le responsabilità e a ricostruire ciò che è accaduto. Per alcune ore, però, Bordighera sarà chiamata soltanto a fermarsi e a salutarla.