Attualità - 21 agosto 2026, 15:36

Ex Ilva, si allarga la cordata italiana: dopo i produttori si fa avanti anche Eusider

Il gruppo della famiglia Anghileri, tra i maggiori trasformatori italiani di acciaio, ha scritto a Federacciai e Confindustria per aderire al progetto. Consuma oltre un milione di tonnellate l’anno di coils e lamiere e fattura più di un miliardo di euro

Si amplia il fronte delle imprese interessate al progetto di una cordata italiana per l’ex Ilva. Dopo i 14 produttori siderurgici che hanno aderito alla manifestazione di interesse coordinata da Federacciai, ora si fanno avanti anche i grandi trasformatori di acciaio.

A manifestare formalmente il proprio interesse è stata Eusider, gruppo della famiglia Anghileri e uno dei principali utilizzatori italiani di prodotti piani in acciaio.

La società ha scritto al presidente di Federacciai Antonio Gozzi e al presidente di Confindustria Emanuele Orsini, sottolineando il valore strategico dell’operazione non soltanto per il comparto siderurgico, ma per l’intero sistema industriale nazionale.

“Riteniamo che la salvaguardia e il rilancio degli impianti rappresentino una questione strategica non soltanto per il settore siderurgico, ma per l’intero sistema manifatturiero”, si legge nella lettera.

L’ingresso di Eusider amplia quindi il perimetro del progetto che sta prendendo forma attorno agli asset dell’ex Ilva: non più soltanto produttori di acciaio, ma anche imprese che rappresentano una parte importante della domanda e della trasformazione dei prodotti siderurgici.

Numeri che, nel caso di Eusider, sono rilevanti. Il gruppo ricorda di essere oggi uno dei maggiori utilizzatori italiani di prodotti piani in acciaio, con un consumo complessivo superiore a un milione di tonnellate all’anno di coils e lamiere da treno e un fatturato consolidato di oltre un miliardo di euro.

La manifestazione di interesse coordinata da Federacciai era stata inizialmente sottoscritta da 14 imprese associate del settore siderurgico. L’adesione di un grande trasformatore come Eusider segnala ora un ulteriore allargamento del fronte industriale interessato alla futura configurazione dell’ex Ilva e rafforza l’ipotesi di un coinvolgimento più ampio della filiera italiana dell’acciaio.

F.A