Cronaca - 21 agosto 2026, 15:50

Carta d’identità elettronica senza microchip, la Cassazione: “Il documento è alterato”

Accolto il ricorso della procura di Genova contro la decisione del Riesame che aveva disposto la restituzione del documento sequestrato a un cittadino straniero. Per i giudici il chip è essenziale alla funzione identificativa della Cie

Foto d'archivio

Togliere il microchip dalla carta d’identità elettronica significa alterare il documento, perché viene meno un elemento essenziale della sua funzione identificativa. Lo ha stabilito la Cassazione, accogliendo il ricorso della procura di Genova contro la decisione del Riesame che aveva disposto la restituzione di una Cie sequestrata a uno straniero.

I giudici genovesi avevano ritenuto che, se i dati anagrafici riportati sul documento corrispondono al titolare, l’assenza del chip non sia sufficiente a configurare un’alterazione e dunque un falso.

Di diverso avviso la Suprema Corte, che ha accolto il ragionamento del procuratore aggiunto Federico Manotti. Secondo gli ermellini, infatti, la carta d’identità elettronica è stata introdotta proprio per elevare gli standard di sicurezza e affidabilità rispetto ai rischi di contraffazione e clonazione.

In questa prospettiva il microchip assume un ruolo centrale, perché contiene anche dati biometrici, tra cui l’impronta digitale, utilizzati per l’identificazione del titolare. La sua rimozione determina quindi “una perdita di funzionalità che incide sul significato complessivo del documento stesso, modificandone la portata giuridica”.

La vicenda risale allo scorso giugno. L’uomo si era presentato in caserma per una questione personale e aveva consegnato ai carabinieri la propria carta d’identità, risultata priva del microchip. Da lì era scattata l’accusa di falso.

Il suo legale, l’avvocato Andrea Tonnarelli, aveva presentato ricorso sostenendo che il documento fosse semplicemente deteriorato.

Negli ultimi mesi, nel capoluogo ligure, le forze dell’ordine hanno sequestrato decine di carte d’identità elettroniche prive del microchip contactless. Un fenomeno in crescita anche nel resto d’Italia e che viene considerato una delle nuove frontiere delle frodi informatiche.

Redazione