Dopo due giorni di piogge intense, temporali, grandine e fortissime raffiche di vento, il maltempo presenta il conto alla Liguria. E, con l’attenuarsi delle precipitazioni, sono soprattutto frane e smottamenti a preoccupare. La criticità più rilevante a Genova si è verificata nel pomeriggio a Borgoratti, dove una frana all’altezza del civico 40 di via Posalunga ha reso necessaria l’evacuazione di quattro famiglie.
Nella zona ha ceduto un muro e sul posto sono intervenuti Protezione civile, Ufficio Pubblica incolumità e Polizia locale del Comune di Genova, insieme ai Vigili del Fuoco, per mettere in sicurezza l’area e verificare le condizioni della strada e delle strutture circostanti.
Per motivi precauzionali è stato interdetto anche il transito veicolare verso un silos, proprio per scongiurare le conseguenze di un possibile crollo della strada. Le quattro famiglie allontanate dalle proprie abitazioni hanno trovato autonomamente una sistemazione.
Il privato interessato ha già incaricato un tecnico per effettuare le verifiche strutturali necessarie, mentre l’area resta sotto osservazione.
Frane anche al Garbo e al Biscione
Quello di via Posalunga non è stato l’unico movimento franoso registrato con il progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche.
In via Loria, nella zona del Biscione, terra e detriti hanno invaso la strada. Nel primo pomeriggio, invece, una frana in salita al Garbo, in Valpolcevera, ha isolato tre abitazioni, rendendo necessari gli interventi per verificare le condizioni della zona e ripristinare i collegamenti.
Problemi anche nel Levante. A Rapallo è stato chiuso il tratto finale della strada per Montallegro, dall’abitato fino al Santuario, a causa della presenza lungo la carreggiata di rami spezzati e alberature rese pericolanti dal vento e dalle precipitazioni.
Sul fronte della viabilità, resta invece chiusa in entrambe le direzioni la statale Aurelia a Chiavari, all’altezza del chilometro 486,500, per la caduta di massi dalla parete rocciosa adiacente alla carreggiata. Sul posto sono presenti Anas, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e le operazioni di messa in sicurezza.
È stata invece riaperta alle 18 la strada per il Santuario di Nostra Signora di Montallegro, a Rapallo, dopo la conclusione degli interventi di pulizia della carreggiata e di messa in sicurezza delle alberature. La ditta incaricata resterà comunque sul posto fino al completamento delle ultime operazioni.
Altri 25mila fulmini, raffiche oltre i 100 chilometri orari
Anche la seconda giornata di maltempo è stata caratterizzata da una fortissima attività elettrica. Dalla mezzanotte sono stati registrati circa 25mila fulmini sulla Liguria, dopo gli oltre 132.500 conteggiati nell’intera giornata di giovedì.
Il fronte perturbato ha attraversato la regione da Ponente verso Levante e, secondo i dati Arpal, ha insistito soprattutto sul settore centrale. Le intensità orarie hanno raggiunto 65,6 millimetri a Montoggio, 61,9 alla diga del Brugneto e 54,4 a Torriglia.
Ancora più significativi gli accumuli complessivi dall’inizio dell’evento: alle 11 Arpal registrava 258 millimetri a Reppia, nel comune di Ne, 237 a Chiavari, 216 a Genova Geirato e 205 a Torriglia.
Ma questa volta, oltre alla pioggia, uno degli elementi più rilevanti è stato soprattutto il vento associato alle celle temporalesche più intense, con raffiche che hanno superato i 100 chilometri orari. Sono stati registrati 109 km/h a Fontanafresca e 94 km/h ad Arenzano.
Danni sulla costa tra Arenzano e Cogoleto
Proprio il tratto di costa tra Arenzano e Cogoleto è stato tra quelli maggiormente interessati dalle fortissime raffiche della mattinata, con danni soprattutto lungo la battigia.
A Cogoleto, la forza del vento ha completamente divelto la copertura dei Bagni Bombonera, mentre nella zona sono stati segnalati altri danni alle strutture presenti sul litorale.
Il passaggio temporalesco è stato accompagnato da colpi di vento estremamente violenti, con caratteristiche compatibili con un downburst, fenomeno già osservato anche durante la prima giornata di maltempo nel Tigullio.
Autostrade, allagamenti e code
Ripercussioni anche sulla rete autostradale. Sulla A7 Serravalle-Genova si sono registrate code tra Genova Bolzaneto e l’allacciamento con la A12, in direzione del capoluogo, a causa di allagamenti.
Sulla A12 Genova-Sestri Levante la mattinata è stata complicata anche da un veicolo in fiamme, che ha provocato fino a quattro chilometri di coda tra Sestri Levante e Lavagna in direzione Genova. Code sono state segnalate anche tra Genova Est e l’allacciamento con la A7.
Problemi, infine, sulla A10 Genova-Savona, con un chilometro di coda tra l’allacciamento con la A7 e lo svincolo di Genova Aeroporto in direzione Ventimiglia.
Maltempo, disagi anche sulla rete Amt
Le forti piogge hanno avuto effetti anche sul trasporto pubblico genovese.
La funicolare Zecca-Righi è rimasta ferma, con l’attivazione del servizio sostitutivo, mentre sono stati messi fuori servizio l’ascensore di piazza Manin, gli ascensori del sottopasso della stazione ferroviaria di Sestri Ponente, in via Puccini, e quello di Quezzi.
Limitazioni anche sulla metropolitana: a Darsena la stazione è rimasta accessibile soltanto dal lato Ponente, con le due entrate lato Levante e gli ascensori temporaneamente fuori servizio. A Brignole sono rimasti utilizzabili gli ingressi da piazza Raggi e piazza Verdi, mentre sono stati chiusi quelli di via Canevari e alcuni ascensori.
Sul servizio extraurbano la linea 708 ha dovuto modificare il percorso per la chiusura della galleria Pizzo lungo l’Aurelia, utilizzando l’autostrada A10 tra Arenzano e Genova Prà.
Giovedì il nubifragio sul Tigullio
La giornata di oggi arriva dopo un giovedì già particolarmente difficile, soprattutto nel Tigullio.
A partire dalle 6.30 una cella temporalesca molto intensa aveva investito Chiavari e Lavagna, ancora prima dell’entrata in vigore dell’allerta gialla. A Chiavari il pluviometro aveva raggiunto 103 millimetri di pioggia in appena un’ora, provocando allagamenti soprattutto in via Piacenza, corso Lavagna e piazza San Front.
Numerosi gli interventi dei Vigili del Fuoco per scantinati e sottopassi allagati. Nel sottopasso di via Nino Bixio, a Chiavari, una persona era rimasta bloccata all’interno del proprio furgone ed era stata tratta in salvo dai pompieri.
A Chiavari si erano inoltre verificati una violenta grandinata e un downburst. Le raffiche avevano abbattuto due alberi in corso Colombo, lungo la passeggiata a mare, mentre in piazza Torriglia una palma si era spezzata finendo sopra un mezzo della Croce Rossa parcheggiato, senza provocare feriti.
Allagamenti erano stati segnalati anche a Genova, in particolare nei sottopassi della zona di Certosa, mentre il maltempo aveva creato problemi anche alla circolazione ferroviaria: a Riva Trigoso un fulmine aveva provocato il guasto al locomotore di un Frecciabianca partito da Genova e diretto a Roma.
Due giorni di maltempo, ora resta il rischio degli effetti al suolo
L’allerta arancione è terminata oggi alle 13 sulla zona B, che comprende Genova, e alle 15 sulle zone C ed E del Levante. Sulla zona B è proseguita l’allerta gialla fino alle 15, mentre sul Levante il livello giallo resta in vigore fino alle 18. Sul Ponente e sui versanti padani occidentali l’allerta gialla è terminata alle 13.
Nel pomeriggio è attesa una progressiva attenuazione dei fenomeni, anche se Arpal mantiene una bassa probabilità di temporali forti su tutta la regione e segnala ancora venti sostenuti e condizioni del mare difficili, con moto ondoso in aumento e mareggiate sul Levante.
Dopo la fase più intensa delle precipitazioni, l’attenzione si sposta quindi soprattutto sugli effetti al suolo: il terreno appesantito dalle grandi quantità d’acqua cadute nell’arco di due giorni sta mostrando le conseguenze con frane, smottamenti e cadute di massi, mentre proseguono gli interventi e le verifiche nelle zone maggiormente colpite.