Attualità - 24 agosto 2026, 14:26

Il Wall Street Journal incorona Genova "La più esotica tra le grandi città italiane"

Il quotidiano statunitense inserisce il capoluogo ligure tra le tappe da non perdere di un moderno Grand Tour d’Italia. Tra caruggi, Rolli, chiese, musei e Staglieno, il fascino di una città ancora lontana dal turismo di massa. Salis: "Riconoscimento importante"

Genova conquista l'attenzione del Wall Street Journal, che dedica un articolo al capoluogo ligure indicandolo come una delle destinazioni da inserire in un nuovo Grand Tour d'Italia. Il quotidiano statunitense mette in evidenza il patrimonio storico e artistico della città, la gastronomia e soprattutto la possibilità di scoprirla con ritmi più lenti rispetto alle mete italiane maggiormente frequentate, come Roma e Firenze.

A colpire il giornale americano sono i palazzi storici, caratterizzati da esterni sobri e interni riccamente decorati, le chiese che custodiscono importanti opere d'arte, i musei e i luoghi meno conosciuti dal grande pubblico. Un patrimonio che si inserisce in un contesto urbano particolare, dove il centro storico e i suoi caruggi convivono con una città sviluppata verticalmente tra il mare e le alture, collegata anche attraverso ascensori e funicolari.

"Genova è una destinazione da non mancare – dichiara la sindaca Silvia Salis – e il fatto che il Wall Street Journal la indichi come tappa fondamentale del Grand Tour contemporaneo è un riconoscimento importante, che racconta perfettamente ciò che rende unica la nostra città".

Per Salis, il valore della città sta anche nella possibilità di offrire un'esperienza turistica diversa da quella delle destinazioni più affollate. "Genova offre un caleidoscopio di esperienze, permettendo di ritrovare un ritmo lento, ideale per apprezzarne ogni sfumatura", sottolinea la sindaca, descrivendo il capoluogo ligure come una realtà "ancora in parte fuori dalle rotte del turismo di massa".

Un fascino che, secondo Salis, nasce proprio dalla necessità di andare alla ricerca delle bellezze della città: "È una città che chiede di essere cercata: entrando in una chiesa, varcando il portone di un palazzo, percorrendo un caruggio o salendo su un ascensore verso le alture". Da qui il riconoscimento più significativo contenuto nell'articolo del quotidiano statunitense: "Genova è la più esotica tra le grandi città italiane".

La promozione internazionale rappresenta anche un'occasione per consolidare una strategia turistica orientata alla qualità. "Oggi – conclude Salis – abbiamo l’opportunità di far conoscere sempre di più Genova a un pubblico internazionale, puntando su un turismo curioso, di qualità e rispettoso, che venga qui per vivere davvero la città".

Dalle chiese ai Palazzi dei Rolli

Tra gli elementi messi in risalto dal Wall Street Journal ci sono le testimonianze artistiche disseminate nel centro cittadino. Un patrimonio che comprende chiese, palazzi e collezioni capaci di sorprendere anche chi arriva per la prima volta a Genova.

"A sorprendere il visitatore, come dice il Wall Street Journal, sono soprattutto musei, monumenti e opere d’arte – aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari – in particolare le magnifiche chiese genovesi che custodiscono opere di valore internazionale e che mantengono il loro carattere di apertura e accoglienza".

Tra gli esempi citati figurano i Rubens nella Chiesa del Gesù e la chiesa di San Luca, legata alla famiglia Spinola, che dietro una facciata più sobria conserva una ricca decorazione barocca.

Un capitolo importante è quello dei Palazzi dei Rolli, patrimonio ormai familiare ai genovesi ma capace di offrire un impatto completamente diverso a chi li visita per la prima volta. «Gli affreschi cinquecenteschi e le collezioni barocche sanno suscitare nel visitatore che non ne ha mai avuto esperienza», osserva Montanari.

Proprio i Rolli saranno nuovamente protagonisti dal 16 al 18 ottobre, quando torneranno gli appuntamenti dei Rolli Days, dedicati in particolare al cuore del centro storico.

Staglieno, il mare e i musei

Nel racconto del quotidiano americano trova spazio anche il Cimitero monumentale di Staglieno, uno dei luoghi simbolo della città e meta di visitatori internazionali già dalla seconda metà dell'Ottocento.

"Sono poi particolarmente felice che il Wall Street Journal abbia voluto includere in questa rassegna di eccellenze di Genova il Cimitero monumentale di Staglieno, un luogo eccezionale e già amatissimo dai visitatori provenienti da ogni parte del mondo", afferma Montanari.

L'amministrazione punta a rendere il complesso sempre più accessibile e conosciuto anche attraverso gli Staglieno Days, in programma il 26 e 27 settembre, dopo le 8 mila presenze registrate dalla manifestazione lo scorso anno.

Il percorso suggerito dal Wall Street Journal arriva inoltre fino al rapporto tra Genova e il mare, attraverso realtà come il Museo delle Culture del mondo al Castello D'Albertis e il Galata Museo del Mare, dove è stata recentemente rinnovata la Sala colombiana.

La sfida del turismo internazionale

Il riconoscimento del quotidiano americano viene letto dal Comune anche in chiave di promozione internazionale. "Il racconto del Wall Street Journal rappresenta anche un’importante occasione in chiave di marketing territoriale", sottolinea l'assessore al Marketing territoriale Tiziana Beghin.

L'obiettivo è posizionare Genova come una destinazione capace di coniugare patrimonio culturale, storia e identità con una dimensione ancora lontana dal sovraffollamento turistico che caratterizza altre grandi città italiane.

La strategia, secondo Beghin, sta già producendo risultati. Il Comune riferisce infatti che il 2025 si è chiuso con 3,5 milioni di pernottamenti, con una quota del 50% proveniente dall'estero. Nei primi quattro mesi del 2026, inoltre, le presenze nei musei cittadini sarebbero aumentate del 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Numeri che accompagnano una promozione sempre più rivolta ai mercati internazionali e che trovano ora nel giudizio del Wall Street Journal un nuovo elemento di visibilità per Genova, proposta come una delle grandi città italiane ancora capaci di sorprendere proprio perché meno esposta alle rotte del turismo di massa.

Redazione