Cronaca - 24 agosto 2026, 16:57

Rapallo, due operai cadono dal ponteggio: sette colleghi indagati per aver cercato di sviare le indagini

L’incidente risale al settembre 2024. Secondo la procura alcuni lavoratori avrebbero fornito false versioni agli ispettori Asl. Indagato anche il datore di lavoro per lesioni gravi e violazioni delle norme sulla sicurezza

Sette operai sono stati indagati dalla procura di Genova per favoreggiamento con l’accusa di aver cercato di sviare le indagini su un grave incidente sul lavoro avvenuto nel settembre 2024 a Rapallo, dove due muratori erano precipitati da un’impalcatura. Il datore di lavoro è invece accusato di lesioni gravi aggravate dalla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

L’incidente si era verificato durante alcuni lavori di rifacimento dei terrazzi di un edificio. I muratori stavano caricando pesanti sacchi di cemento sull’impalcatura quando una delle assi della struttura aveva ceduto, facendo precipitare due lavoratori.

Uno dei due, che aveva riportato le conseguenze più gravi, aveva inizialmente rifiutato le cure del personale del 118 intervenuto sul posto. Una volta rientrato a casa, però, si era fatto accompagnare in ospedale, dove gli era stata diagnosticata la frattura di una vertebra oltre a diverse contusioni. La convalescenza era durata più di cinque mesi.

Sul caso erano quindi partite le indagini coordinate dalla pm Daniela Pischetola, che aveva incaricato gli ispettori della Asl di ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare le condizioni di sicurezza del cantiere.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, però, diversi colleghi avrebbero fornito agli investigatori versioni non corrispondenti al vero, compreso il secondo operaio precipitato insieme al ferito più grave. Alcuni avrebbero dichiarato di non essere presenti al momento dell’incidente, altri avrebbero sostenuto che il ponteggio fosse stato montato da una ditta risultata inesistente, mentre altri ancora avrebbero affermato che il collega fosse caduto da un solo piano e non da tre.

Per la procura quelle dichiarazioni sarebbero state finalizzate a ostacolare la ricostruzione di quanto accaduto e delle eventuali responsabilità.

Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini agli otto indagati. I sette operai e il datore di lavoro, difesi dagli avvocati Mario Iavicoli, Paolo Nunzi, Ruggero Navarra, Chiara Narizzano, Leonardo Nicotra, Danilo Noli, Silvia Napoli ed Eva Pastene, potranno ora chiedere di essere interrogati o presentare memorie prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

Redazione