Con un documento congiunto datato 24 agosto 2026, i Sindaci dei Comuni di Campo Ligure, Masone, Rossiglione, Tiglieto e Urbe hanno espresso ferma contrarietà alle proposte di modifica al Trasporto Pubblico Locale presentate il 19 agosto dal vicepresidente della Città Metropolitana, Simone Franceschi, e dal direttore operativo di AMT, Paolo Robbiano.
Le Amministrazioni locali ritengono la proposta inaccettabile sia nel metodo sia nel merito, denunciando il rischio di vanificare gli sforzi compiuti negli anni per frenare lo spopolamento delle aree interne.
Sul piano del metodo, i primi cittadini contestano la tempistica dell'informativa, giunta a ridosso dell'avvio dell'anno scolastico dopo l'approvazione del piano avvenuta a maggio, ponendo gli enti locali di fronte al fatto compiuto. Nel merito, viene ritenuta penalizzante la scelta di concentrare il risanamento aziendale unicamente sulla riduzione dei servizi, giudicando contraddittoria la richiesta di un aumento dei contributi economici a fronte di un taglio del 29% delle corse.
Le principali criticità operative evidenziate dalle Amministrazioni riguardano:
- Mancata integrazione ferro-gomma: L'allungamento dei tempi di passaggio (sulla linea 701 il cadenzamento passa da 30 a 75 minuti) senza un coordinamento con le coincidenze dei treni.
- Linee scolastiche penalizzate: L'eliminazione sulle linee 907 e 908 delle corse dedicate al rientro degli studenti da scuola.
- Pianificazione rigida: La mancanza di una modulazione del servizio basata sull'analisi della reale domanda nelle diverse fasce orarie della giornata.
I Sindaci chiedono quindi il blocco immediato dell'iter di approvazione del nuovo orario e la riapertura del tavolo di confronto per definire una soglia minima di servizio garantita. Viene inoltre precisato che non verrà siglato alcun intesa specifica per le Valli Stura e Orba finché non sarà individuata una soluzione complessiva ed equa per l'intera area metropolitana di Genova














