Attualità - 27 agosto 2026, 16:04

Servizi educativi, più risorse ai centri estivi comunali per i bambini da 0 a 6 anni

La Giunta ha approvato i nuovi criteri di ripartizione del Fondo per le attività socioeducative dei minori, che nel 2026 vale circa 616mila euro. Maggiore sostegno ai servizi gestiti direttamente dal Comune e ai progetti per l’inclusione dei bambini con disabilità

Più risorse ai servizi estivi comunali destinati alle bambine e ai bambini da 0 a 6 anni, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta educativa nei mesi estivi e negli orari extrascolastici e garantire una maggiore attenzione all’inclusione dei minori con disabilità.

La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone, i nuovi criteri di ripartizione del Fondo per le attività socioeducative a favore dei minori, che per il 2026 ammonta complessivamente a circa 616mila euro.

La nuova impostazione prevede di destinare una quota maggiore delle risorse ai servizi estivi per la fascia 0-6 anni gestiti direttamente dal Comune di Genova, valorizzando l’offerta dell’amministrazione e cercando di dare continuità ai percorsi educativi anche al di fuori del normale calendario scolastico.

“Alla luce della qualità dell’offerta educativa garantita in proprio dal Comune di Genova, della domanda proveniente dalla cittadinanza e dell’esigenza di dare continuità, nei mesi estivi e in orario extrascolastico, alla nostra offerta socioeducativa – spiega Bruzzone – abbiamo avvertito l’esigenza di valorizzare i servizi gestiti direttamente dall’Amministrazione per assicurare a bambine e bambini un’offerta di servizi educativi qualificata, accessibile e coerente con i bisogni delle famiglie”.

Il Fondo sostiene il potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa, con particolare attenzione ai progetti rivolti all’inclusione dei bambini con disabilità.

La revisione interessa quattro ambiti: il servizio estivo comunale per la fascia 0-6 anni; il servizio estivo nelle scuole nell’ambito del progetto Polo Risorse Educative Speciali, rivolto agli alunni con pluridisabilità; le attività estive della rete ACT per i bambini con disabilità e quelle organizzate da soggetti privati che non fanno parte della stessa rete.

Accanto ai servizi direttamente gestiti dall’amministrazione continueranno dunque a trovare spazio le attività realizzate dagli enti del Terzo settore aderenti alla rete ACT, che negli ultimi mesi ha registrato nuove adesioni.

“Alle attività gestite direttamente dall’Ente – aggiunge Bruzzone – si affiancano quelle erogate da enti di Terzo settore aderenti alla rete ACT, in cui sono entrate di recente numerose realtà, che ringraziamo per avere risposto positivamente alla nostra proposta di valorizzare insieme un modello integrato, coordinato e maggiormente coerente con gli indirizzi dell’Amministrazione comunale”.

La rete ACT, con Uisp Comitato di Genova APS come capofila, riunisce enti del Terzo settore e associazioni locali attraverso un patto di co-progettazione civica ed educativa del Comune. Le attività comprendono percorsi extrascolastici, laboratori e spazi di aggregazione rivolti all’infanzia e all’adolescenza.

Con i nuovi criteri di ripartizione Palazzo Tursi punta quindi a rafforzare sia i servizi estivi gestiti direttamente dal Comune sia le progettualità integrate della rete, con l’obiettivo dichiarato di garantire maggiore qualità, continuità e inclusione e di rispondere alle esigenze delle famiglie anche nei periodi di chiusura delle scuole.

Redazione