Sanità - 27 agosto 2026, 16:45

Meningococco, 66enne ricoverato in rianimazione al San Martino: profilassi per i contatti stretti

Il paziente, residente a Genova, è stato ricoverato dopo un arresto cardiorespiratorio in un quadro di grave insufficienza respiratoria. Nel broncolavaggio rilevata una significativa presenza di Neisseria meningitidis. In corso gli accertamenti per confermare l’infezione invasiva e individuare il sierogruppo

Un uomo di 66 anni residente a Genova è ricoverato nel reparto di rianimazione del Policlinico San Martino dopo essere stato colpito da un arresto cardiorespiratorio, avvenuto in un quadro di grave insufficienza respiratoria. Gli accertamenti microbiologici eseguiti durante il ricovero hanno rilevato, su un campione di broncolavaggio, una significativa presenza di Neisseria meningitidis, il batterio responsabile delle infezioni da meningococco.

Il quadro clinico e i risultati microbiologici hanno portato i sanitari a formulare il sospetto di una infezione invasiva da meningococco, sebbene la presentazione del paziente non sia riconducibile al quadro tipico della meningite.

Sono ancora in corso ulteriori approfondimenti diagnostici sul liquido cefalorachidiano, insieme agli esami necessari per determinare il sierogruppo del meningococco. Il paziente resta ricoverato in rianimazione ed è sottoposto a una terapia antibiotica efficace contro l’infezione.

Come previsto dalle procedure sanitarie, nella mattinata di oggi, giovedì 27 agosto, l'ospedale ha effettuato la segnalazione del caso per consentire la presa in carico dal punto di vista epidemiologico e l'eventuale attivazione delle procedure di contact tracing.

Nel frattempo, ai contatti stretti del 66enne è già stata somministrata la profilassi antibiotica prevista dalle linee guida, misura utilizzata per ridurre il rischio di sviluppo della malattia nelle persone che hanno avuto un contatto ravvicinato con il paziente.

Redazione