Genoa: la Voce del Cuore - 28 agosto 2026, 14:11

Il Genoa riparte dalla rabbia. Ma De Rossi avverte la Lazio e i suoi: “Niente alibi dagli arbitri. A Roma per giocarcela alla pari”

Grifone verso la sfida dell'Olimpico con l'amarezza post Napoli. Il tecnico però carica il Grifone: “Analizziamo gli errori nostri, vogliamo fare una partita ancora più completa”. Davanti ipotesi doppio centravanti

Foto Gabriele Siri

Smaltita la delusione di non aver raccolto nemmeno un punto all'esordio dopo oltre un'ora di buon gioco, passata (volenti o nolenti) la rabbia per l'ormai decisione arbitrale che ha sbloccato il match in favore dell'avversario, in casa Genoa, dopo il ko contro il Napoli, ora in vista della trasferta di Roma contro la Lazio resta la fame. 

Trasformare la frustrazione per il cocente esordio casalingo è l'indicazione chiara e netta di mister Daniele De Rossi, per far diventare la rabbia benzina agonistica. E lo ha fatto, il tecnico, con grande pragmatismo nelle sue parole dentro alla conferenza dell'antivigilia di presentazione del match.

L'abbiamo assorbita bene, con dispiacere e rabbia nei primi giorni, com'era normale che fosse, ma soprattutto con lucidità - ha esordito parlando dal quartier generale di Pegli -. Alla fine dobbiamo essere lucidi e analizzare quello che possiamo migliorare noi, concentrandoci sui nostri errori e non su quelli degli altri”. Nessun appiglio o alibi quindi, solo l'analisi calcistica dei novanta minuti: “Di errori ne abbiamo commessi alcuni nel secondo tempo, fermo restando che abbiamo giocato contro una squadra molto forte. Va dato merito al Napoli, ma va dato merito anche ai giocatori di aver fatto una partita tutto sommato pari contro un avversario di quel livello. Il nostro obiettivo, però, è riuscire a fare una partita ancora più completa dal punto di vista del dominio e della gestione della gara, provandoci anche contro squadre così forti”.

Si concentra sui dettagli perciò il mister rossoblù, puntualizzando come “il primo gol dato non c'era” a causa del fallo di De Bruyne non fischiato, ma sottolineando anche le lacune evidenziate dai suoi. “Nel finale dovevamo marcare bene, dovevamo presidiare meglio l'area - ha ammesso - Se ci fosse stato un posizionamento diverso, avessimo lavorato meglio negli ultimi 16 metri, quel fallo non ci sarebbe stato e non avremmo preso gol. Limitare tutto alla sfortuna o all'errore arbitrale è un limite grande, dobbiamo analizzare intanto i nostri errori di reparto”.

Parole che si proiettano quindi verso l'orizzonte di domenica e sull'avversario che, seppur contestato dai suoi tifosi, resta una delle più temibili della Serie A, una squadra “forte e completa, con giocatori che garantiscono palleggio e profondità, in salute, nonostante la recente eliminazione in Coppa e la loro situazione ambientale”, che però non deve spaventare il Grifone. “Vogliamo fare una partita ancora più completa dal punto di vista del dominio, provandoci anche contro queste squadre - ha detto De Rossi - ma alla fine devi farlo per portare a casa punti, perché ci servono come il pane. Quindi si riparte subito per cercare di portare via punti”.

A questo si aggiunge, però, una cornice del tutto particolare. L'Olimpico non sarà vuoto, ma poco ci mancherà: “Di sicuro non è un vantaggio per loro, ma a noi cambia poco. Questa è una generazione di calciatori che, durante il Covid, si è abituata a giocare senza pubblico. Andremo lì concentrandoci esclusivamente su quello che succederà in campo. Di sicuro non è un vantaggio per loro perchè quando giochi in casa con l'Olimpico pieno hai un alleato che loro ultimamente non hanno avuto. Ma non è che noi andremo lì e vinceremo facilmente solo perché non c'è gente, né ne avremo un danno. A noi cambia poco”.

Sul fronte tattico, invece, l'attenzione è tutta rivolta al reparto offensivo e al possibile debutto di un nuovo tandem. L'innesto di Osmajic stuzzica la piazza, e l'idea di vederlo dal primo minuto accanto a Colombo è tutt'altro che utopia: “Hanno caratteristiche da attaccanti ma con specialità diverse - conferma il mister - Lorenzo è molto bravo a gestire e proteggere il pallone, Osmajic ha in più un attacco alla profondità incredibile e un'intensità importante. La sua voglia balza subito agli occhi. Dipenderà dalla maniera in cui vogliamo servirli e far loro arrivare il pallone, specialmente in area o alle spalle dei difensori”.

Lì si inserisce l'idea di Genoa che sta cercando di far nascere l'allenatore ostiense: “La nostra idea era di puntare sulla tecnica, sulla fisicità, sull'aggressività e sulla qualità. Questi ingredienti hanno un costo - continua De Rossi - Gamba e tecnica le vorrei sempre. Poi c'è il lavoro dello staff, che fa sì che i giocatori tecnici siano capaci di sacrificarsi anche in fase difensiva, accettando l'uno contro uno. Abbiamo difensori forti che ci permettono di tenere la linea alta, perché accettano l'uno contro uno e spesso lo vincono. Continueremo in questa direzione, aggiungendo elementi pronti a spingere in avanti con il coraggio di difendere in avanti”.

Nessuno sconto, quindi, per chi gioca davanti, nemmeno per incursori come Baldanzi, perché “nessuno può essere sgravato dai compiti difensivi, per recuperare palla bisogna correre tutti e undici”. Ma anche la curiosità per come verranno sfruttate le doti, in tal senso, di Sow: “E' un giocatore molto forte. Sta salendo di condizione, di consapevolezza e di conoscenza dei compagni e sarà importantissimo per noi. Si è inserito bene nel gruppo, fa i gol in maniera diversa rispetto a Malinovskyi arrivando a rimorchio, sulle seconde palle, sui cross arretrati. Ci sarà molto utile”.

La chiosa finale è un sospiro di sollievo condiviso da tutta la dirigenza e dai tifosi: la fine del calciomercato che arriverà prima della prossima sfida casalinga col Como. “Finalmente si chiude e avremo la consapevolezza di chi saremo fino a gennaio - conclude il mister -. Il mercato aperto crea solo confusione e insicurezza nei giocatori. Speriamo di arrivare al 2 settembre con i migliori elementi possibili per noi”.

Redazione


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