Sanità - 28 agosto 2026, 19:41

Sanità, oltre 65mila accessi alle Case della Comunità in Liguria

Nei primi sette mesi dell’anno i medici di medicina generale hanno assistito migliaia di pazienti. Al via la sperimentazione per effettuare anche esami diagnostici nelle strutture

Sono stati 65.069 gli accessi ai medici di medicina generale presenti nelle Case della Comunità della Liguria tra gennaio e luglio 2026. È questo il dato che emerge dal report di ATS e che conferma come le Case della Comunità e i loro servizi, in particolare l’assistenza primaria, stiano entrando progressivamente nelle abitudini dei liguri.

Nell’ambito di questo percorso è inoltre in fase di sperimentazione la possibilità di effettuare alcuni esami diagnostici direttamente nelle Case della Comunità, durante la visita con il Medico di Medicina Generale o nelle ore immediatamente successive. Si tratta di un servizio aggiuntivo che consente di affiancare alla valutazione del medico anche alcuni accertamenti diagnostici, rendendo la risposta sanitaria più completa, tempestiva e vicina alle esigenze delle persone.

In valore assoluto, ASL5 (18.234) e ASL3 (18.173) registrano i volumi più elevati. Rapportando i dati alla popolazione, ASL5 raggiunge 861,0 accessi ogni 10.000 abitanti. In particolare, è stata la Casa della Comunità Hub della Spezia di via XXIV Maggio a registrare il maggior numero di accessi per quanto riguarda l’assistenza primaria.

I riscontri sugli accessi sono positivi soprattutto perché si confermano in crescita costante un mese dopo l'altro – sottolinea Marco Bucci, presidente della Regione Liguria -. L'introduzione di queste strutture nel sistema sanitario è una novità che richiede una sempre maggior conoscenza da parte dei cittadini dei servizi offerti e dell'opportunità di rivolgersi alle Case della Comunità per problematiche a non alta complessità e urgenza. Regione Liguria è impegnata in una capillare opera di informazione ed è importante sapere che siamo sulla strada giusta. La crescita di accessi ha sicuramente sgravato in parte la pressione sui pronto soccorso, ma ha anche contribuito ad aumentare il servizio: i cittadini hanno ricevuto un maggior numero di risposte alle loro esigenze dal sistema sanitario regionale”.

I dati sul numero di accessi ai medici di medicina generale ci raccontano – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò che sempre più persone, ogni giorno, si recano alle Case della Comunità. Ci raccontano che su tutto il territorio ligure, senza eccezioni, si sta beneficiando di un’assistenza sanitaria di prossimità innovativa, frutto di un grande investimento economico e umano. Presentiamo questi dati non solo per celebrare un successo, ma per ringraziare tutti i medici di medicina generale gli infermieri che li affiancano ogni giorno con passione e professionalità. Le Case della Comunità sono un punto di riferimento per i servizi sociosanitari sul territorio e, grazie all’impegno di Regione, ATS, Comuni, ordini professionali e terzo settore, lo diventeranno sempre di più”.

Le Case della Comunità – spiega il direttore generale di ATS Liguria Marco Damonte Prioli – sono strutture pensate per dare risposte sempre più vicine alle cittadine e ai cittadini, dove possono trovare servizi adeguati e tempistiche più rapide. Rivolgersi ai punti di prossimità significa ricevere assistenza senza dover ricorrere necessariamente all’ospedale, garantendo una presa in carico che guarda sia all’aspetto sanitario sia a quello sociale. Pertanto, la presenza dei medici di medicina generale, ai quali va il mio plauso, sta dando un contributo importante all’universo delle Case della Comunità”.

Alle parole del DG di ATS Liguria fanno eco quelle del direttore sociosanitario di ATS Liguria Pierluigi Vinai: “E’ una questione di abitudine del cittadino a rivolgersi a quel luogo quando ha un problema: il tema è quello di non andare al pronto soccorso, se mi viene qualcosa, deve diventare spontaneo e abituale andare lì, come andare dal farmacista. Andare alla Casa della Comunità è gratuito e non c’è bisogno di prescrizione medica o prenotazione. Le Case della Comunità stanno iniziando a essere quei luoghi dove trovare risposte e consulti semplici, un connubio che evidenzia l’unione tra la vocazione sociale e sanitaria. Sono presidi sul territorio vivi, un vero e proprio punto di riferimento per la cittadinanza”.

Redazione