Attualità - 29 agosto 2026, 16:37

Amt, l’opposizione metropolitana: “Basta dare la colpa a chi c’era prima”

Lettera aperta alla sindaca Salis dopo i disservizi e lo scontro con i primi cittadini dell’entroterra: “Stiamo con i sindaci, difendono i loro territori. Ora si assuma la responsabilità del risanamento dell’azienda”

"Sindaca Salis, cosa sta succedendo?”. Si apre così la lettera con cui i consiglieri di opposizione della Città Metropolitana, firmata da Carlo Gandolfo, Giuseppe Pastine, Fabrizio Podestà, Andrea Rossi, Flavia Pastorino, Albino Armanino, Elisabetta Ricci, Laura Repetto e Vincenzo Falcone. tornano all’attacco sulla crisi Amt, chiedendo chiarimenti sui disservizi delle ultime settimane, sui tagli prospettati al servizio e sull’aumento dei costi per i Comuni.

Un intervento che arriva dopo giorni di forte tensione, tra le proteste dei sindaci dell’entroterra, lo scontro con i vertici del Partito Democratico e la decisione del sindaco di Campomorone Giancarlo Campora di rimettere le proprie deleghe in Città Metropolitana.

Nel mirino ci sono innanzitutto le difficoltà vissute dagli utenti durante l’estate. “In queste calde giornate di agosto apprendiamo, anche dai media, di numerose segnalazioni di cittadini ‘lasciati a terra’ sotto il sole ad aspettare autobus che non passeranno mai, senza comunicazioni e preavvisi di questi disservizi. Il trasporto pubblico metropolitano è sempre più percepito dagli utenti come una puntata alla lotteria più che un servizio certo”.

L’opposizione torna poi sul confronto con i sindaci dell’entroterra, già al centro nei giorni scorsi di un duro scontro politico dopo le proteste contro il piano per il servizio extraurbano.

Secondo i consiglieri, durante gli incontri con le amministrazioni locali sarebbero stati prospettati “tagli del servizio e aumento dei costi”, mentre i primi cittadini avrebbero chiesto di conoscere nel dettaglio il piano complessivo di risanamento dell’azienda e di capire “se tutte le situazioni che generano costi faranno la propria parte nel risanamento e in quale misura”.

Da qui la presa di posizione a difesa degli amministratori locali, anche di quelli appartenenti al centrosinistra. “Ma tutto ciò non è gradito e dal Pd parte un attacco ai sindaci e in particolare a quelli che, pur riconducibili alla compagine di sinistra, si sono permessi di dire che così non va bene. Ma i sindaci difendono i loro territori e i loro cittadini, sono stati eletti per questo e sono avvezzi a metterci la faccia sempre e comunque”.

Noi stiamo con i sindaci - proseguono -. Stiamo con loro a prescindere dalle tessere politiche, stiamo con il loro impegno e il loro lavoro”.

Il passaggio politicamente più duro è però quello rivolto direttamente alla sindaca metropolitana Silvia Salis e alla ricostruzione delle responsabilità sulla situazione finanziaria di Amt. “Pensiamo sia anche giunto il momento, a più di un anno dalla sua elezione, di finirla di dare sempre ed esclusivamente la colpa a chi è venuto prima di lei”, scrivono i consiglieri, richiamando quindi la precedente esperienza amministrativa di Marco Bucci.

Secondo l’opposizione, anche l’ex sindaco avrebbe ereditato una situazione già difficile. “Quando è arrivato Bucci non ha trovato un’azienda solida e con i conti in ordine. Al contrario l’allora sindaco di Genova e metropolitano Doria, vista la situazione traballante dei conti dell’azienda, stava tentando di vendere Amt ai privati decretando probabilmente la morte del trasporto pubblico così come oggi è inteso”. “Bucci è arrivato, si è rimboccato le maniche, non ha pensato di enfatizzare subito i problemi per scaricare le responsabilità, ma si è immediatamente assunto le sue senza incolpare chicchessia”, sostengono.

La lettera si chiude quindi con un invito diretto a Salis: “Faccia finalmente così anche lei. Si impegni e dimostri che ne ha capacità e volontà. Noi facciamo il tifo per lei, perché così facendo tutti quanti possiamo fare il tifo per Amt”.

Redazione