Attualità - 31 agosto 2026, 15:35

Il MuMa prosegue la sua azione internazionale, Marco Ansaldo in visita al Museo Marittimo di Orebic

Al centro dell’incontro, le prospettive di future iniziative e collaborazioni tra il Galata Museo del Mare di Genova e il Museo Marittimo di Orebić, nel segno di una storia e di una cultura marinara che da secoli intrecciano le diverse sponde del Mediterraneo e dell’Adriatico

Prosegue l’azione internazionale del Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, impegnato a rafforzare relazioni e collaborazioni con realtà museali legate alla cultura e alla storia marittima.

Dopo il dialogo avviato con i Royal Museums Greenwich di Londra e, più recentemente, con il GuWei Museum di Hong Kong, il presidente del Mu.MA Marco Ansaldo ha visitato il Museo Marittimo di Orebić, l’antica Sabbioncello, nell’attuale Croazia, dove ha incontrato la direttrice Milena Gregonjakara.

Al centro dell’incontro, le prospettive di future iniziative e collaborazioni tra il Galata Museo del Mare di Genova e il Museo Marittimo di Orebić, nel segno di una storia e di una cultura marinara che da secoli intrecciano le diverse sponde del Mediterraneo e dell’Adriatico.

“Il Mu.MA sta portando avanti con convinzione un percorso di apertura internazionale – sottolinea Marco Ansaldo, presidente del Mu.MA – costruendo relazioni con musei che, pur appartenendo a realtà geografiche diverse, condividono con Genova una forte identità marittima. Orebić rappresenta una testimonianza particolarmente significativa della storia della navigazione nell’Adriatico e dei legami che per secoli hanno unito le sue comunità marinare all’Italia. Con la direttrice Milena Gregonjakara abbiamo iniziato a ragionare su possibili iniziative comuni: un nuovo tassello di quella rete internazionale che vogliamo continuare a sviluppare attorno alla cultura del mare”.

Orebić, sulla penisola di Sabbioncello, è stata storicamente uno dei più importanti centri marittimi e armatoriali dell’Adriatico. Il museo conserva una prestigiosa collezione di oggetti e testimonianze legate alla navigazione e alla storia delle famiglie di armatori e capitani che hanno contribuito allo sviluppo della città.

Tra queste, particolare rilievo assumono le vestigia della famiglia Mimbelli, grandi armatori italiani attivi fin dal Settecento in Dalmazia, sul Mar Nero e nel Mare d’Azov, testimonianza dei profondi legami e degli scambi che hanno caratterizzato per secoli la storia marittima dell’area.

La visita a Orebić rappresenta così un nuovo tassello nel percorso intrapreso dal Mu.MA per costruire una rete internazionale di relazioni tra musei marittimi, promuovendo scambi culturali, progettualità comuni e nuove occasioni di valorizzazione di un patrimonio storico che trova nel mare un elemento di connessione tra popoli, città e culture.

Redazione