La ricerca dell’Università di Genova torna protagonista al Festival della Comunicazione di Camogli, in programma dal 10 al 13 settembre 2026. Un appuntamento che quest’anno ruota attorno al tema del “coraggio” e che porterà sulla passeggiata di Camogli ricercatori, docenti e giovani studiosi dell’Ateneo per raccontare al pubblico nuove frontiere della conoscenza, tra scienza, tecnologia, patrimonio culturale e ambiente.
Il programma UniGe sarà ospitato principalmente alla Terrazza Miramare, con incontri che coinvolgeranno anche esperti provenienti da altri enti di ricerca scientifica. L'obiettivo è portare la ricerca fuori dagli spazi universitari e renderla accessibile attraverso il confronto diretto con il pubblico.
Ad aprire gli appuntamenti, giovedì 10 settembre alle 21, sarà il confronto “Rettori coraggiosi”, con il rettore dell'Università di Genova Federico Delfino e il rettore eletto Antonio Uccelli, intervistati dalla giornalista Silvia Sciorilli Borrelli. L'incontro si inserisce nel passaggio alla nuova governance dell'Ateneo e sarà l'occasione per parlare del futuro dell'università, della ricerca e della formazione.
Venerdì 11 settembre il programma spazierà dall'esplorazione spaziale alla fisica teorica, passando per la storia dell'arte e il rapporto con il mare. Alle 10 si parlerà della nuova stagione dell'esplorazione lunare con “Luna, la nuova frontiera”, mentre alle 11 Alberto Diaspro porterà il pubblico nel mondo delle nuove frontiere della conoscenza con “Scoperte coraggiose”. Nel pomeriggio Simone Marzani affronterà il rapporto tra matematica, formule e descrizione del mondo fisico.
La giornata si concluderà con un appuntamento dedicato al mare. Alle 21 “Elia, un racconto di mare per il mare”intreccerà ricerca scientifica, racconto e sensibilizzazione sui temi della tutela dell'ambiente marino. All'incontro prenderanno parte anche Andrea Buonanni e Serena Dazzi, neolaureati UniGe e autori del cortometraggio “Verso il mare”, premiato come Miglior Corto Universitario al Filming Italy Sardegna Festival nel luglio 2026.
Sabato 12 settembre sarà invece dedicato, tra gli altri temi, all'archeologia e alla fisica delle particelle. Si parlerà delle nuove indagini sui Neanderthal dell'Arma delle Manie, dei reperti e delle interpretazioni capaci di collegare passato e presente, ma anche del futuro degli acceleratori di particelle al CERN. In serata spazio al rapporto tra arte e scienza con l'incontro “Arte e scienze: dicotomia o connubio”.
Particolarmente ricca sarà la giornata di domenica 13 settembre, quando saranno protagonisti i giovani ricercatori e le giovani ricercatrici UniGe. Diritto, ecologia, magneti sostenibili, semiotica dell'educazione, archeologia, linguistica e intelligenza artificiale saranno alcuni degli argomenti affrontati attraverso brevi interventi divulgativi.
Sempre domenica, un secondo appuntamento con i giovani ricercatori porterà sul palco temi che vanno dalla transdisciplinarietà nella ricerca scientifica alla mobilità del futuro, passando per lo studio del mare e la ricerca traslazionale sul mieloma multiplo.
Non mancheranno inoltre gli appuntamenti dedicati alla divulgazione scientifica: dalla genetica all'astrofisica, con un incontro sull'evoluzione chimica dell'Universo e sulle reazioni nucleari che avvengono nelle stelle, fino a un gioco-incontro dedicato alla conoscenza e alla salvaguardia del mare.
Accanto agli incontri, UniGe sarà presente a Camogli anche con un InfoPoint, attivo dall'11 al 13 settembre dalle 15.30 alle 22.30 alla Terrazza dei Saperi. Il personale dell'Ateneo sarà a disposizione di future matricole e famiglie per fornire informazioni su corsi, iscrizioni, servizi universitari, borse di studio, agevolazioni, percorsi all'estero e tirocini.
Spazio anche all'innovazione con il laboratorio “Sfide elettroniche: il coraggio dell'innovazione”, dedicato all'elettronica e alle telecomunicazioni. I visitatori potranno conoscere progetti legati alla diagnostica medica, alla meccatronica, all'intelligenza artificiale, ai razzi e alle competizioni internazionali di boat racing.
Sabato 12 settembre, infine, sarà possibile partecipare a “L'elettro-caccia al tesoro”, un percorso tra enigmi e dispositivi elettronici pensato per avvicinare il pubblico all'elettronica moderna.
Gli incontri sono gratuiti, mentre per gli appuntamenti indicati nel programma è consigliata la prenotazione. Quattro giorni nei quali l'Università di Genova proverà così a raccontare la ricerca non soltanto come risultato, ma come percorso fatto di domande, sperimentazione e capacità di spingersi oltre ciò che già si conosce.