Viaggia su frequenza tra la sterilità offensiva mostrata dalla squadra e un mercato che, nel bene o nel male - ma questo lo potrà dire solo il tempo -, si chiuderà tra poco meno di quarantott'ore, che si è concentrato il post partita di mister Daniele De Rossi dopo il ko rimediato in casa della Lazio.
Seconda sconfitta consecutiva per il Genoa, arrivato a impegnare un portiere avversario per la prima volta in due partite al minuto 93', quando il greco Mandas ha alzato in corner l'ottima girata di testa di Frendrup. E che sia stato proprio il danese, non certo un habitué alle conclusioni, a scagliare la prima botta della Serie A 2026/'27 del Grifone la dice lunga.
E lo fa rimarcando il concetto da cui è partita l'analisi dell'allenatore rossoblù nel post partita: “Non arriviamo mai a tirare in porta - ha ammesso De Rossi -. Costruiamo in maniera più pulita rispetto all'anno scorso, ma non andiamo in verticale e abbiamo poca gente che salta l'uomo. Dovremo pensare a qualcosa di più pratico rispetto a quanto visto nel primo tempo”.
Parole che non suonano certo come incoraggianti, anche perché è lo stesso allenatore ad allargare l'orizzonte oltre ai novanta minuti dell'Olimpico. “Sono preoccupato dalla sconfitta, ma tutto mi deve preoccupare - ha continuato - L'altra partita, contro il Napoli, era stata molto buona e avremmo meritato punti; forse il Como è una squadra ancora più forte della Lazio. Dobbiamo giocarcela anche con queste squadre forti”.
Il lato positivo è comunque nei subentrati. Lo stesso De Rossi ha promosso l'ingresso dei subentrati, sottolineando come proprio i cambi abbiano portato quella energia mancata nella prima frazione, mentre ha ammesso che anche Baldanzi ha risentito del generale appiattimento della squadra: “Meichtry per noi è una risorsa, un giocatore di gamba. E' entrato bene, come Messias che entra sempre bene. Hanno portato freschezza e inserimenti, si sono presi responsabilità.Abbiamo cercato di portare lontano dalla linea difensiva Baldanzi, ma eravamo piatti e anche lui è stato coinvolto da questo torpore”.
Infine, invitato a commentare le questioni legate al mercato in corso, il tecnico ha ribadito la necessità per il club di procedere a delle cessioni, dicendosi però concentrato solo sul campo, e ha chiuso toccando anche il nome di Cancellieri, accostato ai rossoblù negli ultimi giorni: “Dobbiamo fare delle uscite, la società ha degli oneri e io cerco di rimanere concentrato sulla partita - ha chiosato - Abbiamo usato le partite di maggio per conoscerci e capirci, ci sono cose chiare in questa squadra perché mancano spunti e uno contro uno negli ultimi trenta metri. Cancellieri? Non è giusto parlarne oggi, è un altro giocatore che, come Frattesi, conosco da ragazzino ma non è un nostro calciatore”.