“Io non sono qui per litigare, sono qui per aiutare”. Così il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, interviene nuovamente sulla situazione finanziaria di Amt e sulle polemiche degli ultimi giorni con la sindaca Silvia Salis, ribadendo che i 110 milioni di euro previsti per l’azienda rappresentano, secondo il presidente della Regione, una disponibilità di risorse senza precedenti.
Bucci ha parlato questa mattina a margine della conferenza stampa organizzata in occasione della visita di Mathieu Grosch, coordinatore europeo del Corridoio Mediterraneo, nella Sala Trasparenza della Regione Liguria.
Al centro resta anche la richiesta del Comune di Genova di anticipare i 15 milioni di euro per evitare possibili problemi di liquidità dell’azienda. “I 110 milioni, che comprendono anche quei 15, sono già inseriti e saranno dati mese dopo mese. Stiamo già anticipando le risorse, perché paghiamo con due mesi di anticipo”, ha spiegato Bucci.
Per il governatore, dunque, il problema non può essere ricondotto alla quantità delle risorse messe a disposizione. “I 110 milioni sono la cifra più alta che Amt abbia mai ricevuto in tutta la sua storia. Questo deve bastare. Se non basta, allora c’è un problema grosso che va affrontato subito”.
Bucci è poi tornato direttamente sulle dichiarazioni della sindaca Salis e sul confronto relativo ai conti dell’azienda, sostenendo che nel dibattito di questi giorni si stiano sovrapponendo due questioni differenti. “Il problema è che si confonde il bilancio con il piano di risanamento. Io non so più cosa fare, qualcuno glielo spieghi. Dice che la discussione è sul piano di risanamento, ma nessuno ha mai discusso il piano di risanamento”, ha affermato.
Secondo il presidente della Regione, il punto sul quale sarebbero stati chiesti chiarimenti riguarda invece i risultati economici dell’azienda: “Noi discutiamo il bilancio, ma lei confonde l’uno con l’altro. Io non so più cosa dirvi. C’è scritto ‘piano di risanamento’, ma nessuno ha mai parlato di quello. Stiamo parlando del bilancio 2024”.
Infine il tentativo di mettere un punto allo scontro degli ultimi giorni. “Forse sarebbe il caso che stessimo tutti zitti e andassimo a lavorare, perché mi sembra veramente ridicolo che si confondano queste due cose. Ho promesso che non parlo più di Amt: basta. Non sono qui per litigare, ma per aiutare”.