Politica - 02 settembre 2026, 15:44

Raddoppio Finale-Andora, obiettivo cantieri nel 2027: l’asse Genova-Ventimiglia verso le priorità europee

Visita in Liguria del coordinatore del Corridoio Mediterraneo Mathieu Grosch. Il progetto vale circa 2,7 miliardi e punta al completamento entro il 2035. Bucci: “Il binario unico è un collo di bottiglia da eliminare, vogliamo il sostegno dell’Ue”

Avviare i lavori del raddoppio ferroviario tra Finale Ligure e Andora già nel 2027, completare l’opera entro il 2035 e ottenere il sostegno dell’Unione Europea per finanziare un intervento da circa 2,7 miliardi di euro. È l’obiettivo rilanciato oggi durante la visita in Liguria del coordinatore europeo del Corridoio Mediterraneo Mathieu Grosch.

Al centro del confronto c’è l’inserimento dell’asse ferroviario Genova-Ventimiglia tra le priorità strategiche di investimento dell’Unione Europea all’interno del Corridoio Mediterraneo, la direttrice che collega Spagna, Francia, nord Italia, Slovenia, Croazia e Ungheria fino al confine con l’Ucraina.

Grosch ha effettuato un sopralluogo insieme al presidente della Regione Marco Bucci, al capo Dipartimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e commissario per il Terzo Valico e la Torino-Lione Calogero Mauceri, all’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola e all’assessore alle Infrastrutture e alla Diga, fase B, Giacomo Raul Giampedrone.

La delegazione ha visitato prima il porto e il cantiere della nuova Diga, insieme al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli, per poi trasferirsi in Regione dove si è svolta una riunione dedicata al progetto ferroviario.

Il nodo resta quello degli ultimi 32 chilometri a binario unico tra Finale Ligure e Andora, considerati un collo di bottiglia sulla direttrice verso il confine francese. Il raddoppio consentirebbe, secondo quanto emerso durante l'incontro, di potenziare sia il traffico passeggeri sia quello merci e di migliorare il collegamento transfrontaliero lungo l’asse Barcellona-Montpellier-Marsiglia-Genova.

Una connessione considerata strategica anche per il sistema portuale ligure, con Genova, Savona-Vado e La Spezia individuati come punti naturali di ingresso verso l’Europa per le merci provenienti dall’Asia, dal Mediterraneo e dal Canale di Suez.

“Quello di oggi è stato un incontro importantissimo – ha spiegato Mathieu Grosch –. Il raddoppio della tratta Finale Ligure-Andora lungo la direttrice Genova-Ventimiglia è una priorità per il Corridoio Mediterraneo e il suo finanziamento è un aspetto molto importante per il futuro”.

Per il coordinatore europeo è necessario “superare questo collo di bottiglia”, considerato strategico per i trasporti, l’economia e la qualità della vita, ma anche sotto il profilo militare, trattandosi dell’unica linea che attraversa Spagna, Francia e Italia proseguendo poi verso il confine ucraino.

“In Europa siamo in un momento di forte discussione sul quadro finanziario dei prossimi anni – ha aggiunto Grosch – e questo progetto deve rappresentare una pietra miliare. Tutti i soggetti coinvolti devono lavorare per realizzarlo il prima possibile”.

Il coordinatore ha sottolineato anche il legame tra il potenziamento della ferrovia e lo sviluppo del porto di Genova: “La nuova Diga consentirà di raddoppiare la capacità in termini di traffici e questo comporterà un potenziamento anche delle linee di trasporto di merci e passeggeri verso l’Europa. Nella pianificazione del Corridoio Mediterraneo abbiamo individuato le priorità e il collegamento tra Genova e Ventimiglia è estremamente importante”.

“Vogliamo che la tratta Genova-Ventimiglia sia inserita come prioritaria nel Corridoio Mediterraneo per garantire un collegamento efficiente con Nizza e Marsiglia – ha dichiarato Marco Bucci –. Questo è fondamentale nella dimensione strategica europea per assicurare, con il Terzo Valico e la Tav, il collegamento Parigi-Genova”.

Per il presidente della Regione, il binario unico tra Finale e Andora “è ovviamente un collo di bottiglia che vogliamo risolvere”. Il progetto, ha evidenziato Bucci, avrebbe effetti non soltanto sulla circolazione ferroviaria: “Lo spostamento della ferrovia a monte consentirà di liberare la linea costiera con aree di grande valore sotto il profilo turistico e della sostenibilità ambientale”.

“Vogliamo che il progetto possa essere inserito nella programmazione europea e abbiamo avuto garanzie in questo senso – ha proseguito –. Abbiamo chiesto a Rfi di accelerare il processo autorizzatorio e poi la progettazione esecutiva: l’ambizione è iniziare i lavori nel 2027, trovando i finanziamenti necessari”.

A sottolineare il valore logistico dell’opera è stato anche Calogero Mauceri. “La linea Marsiglia-Genova permette di collegare dal punto di vista ferroviario i due principali corridoi europei con la Liguria e con il porto di Genova, che nella prospettiva dei grandi traffici marittimi è al centro del Mediterraneo e dei traffici per il nord Europa”.

Secondo Mauceri, grazie ai nuovi corridoi e in particolare al Terzo Valico, le navi provenienti da Suez possono raggiungere Genova con un risparmio di circa cinque giorni di navigazione rispetto ai porti del nord Europa, rendendo ancora più strategico il collegamento ferroviario con Francia e resto del continente.

La proposta condivisa da Mit, Regione Liguria e parte francese è quella di costituire un working group sul modello utilizzato per le tratte di accesso alla Torino-Lione, con l’obiettivo di portare la Genova-Ventimiglia tra le infrastrutture strategiche europee e ottenere così il cofinanziamento dell’opera.

La Commissione europea ha già inserito la tratta nei corridoi Ten-T per il trasporto passeggeri, primo passaggio verso l’accesso ai fondi comunitari e l’eventuale riconoscimento anche come itinerario strategico per le merci.

Sul fronte progettuale, entro la fine del 2026 è prevista la conclusione della fase autorizzativa, con il rilascio della Valutazione di impatto ambientale da parte del Mase e la chiusura della Conferenza dei Servizi. L’obiettivo dichiarato resta quindi quello di arrivare all’apertura dei cantieri nel 2027 e chiudere definitivamente il tratto a binario unico entro il 2035.

Redazione


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