Attualità - 05 settembre 2026, 19:31

Università, partito il semestre filtro a Medicina e Odontoiatria: numeri in aumento rispetto al 2025

Gli studenti impegnati nel periodo di preparazione sono 927. Salgono i posti a disposizione: saranno 374 per Medicina, l’anno scorso erano 340. Il preside: “Dermatologia, oculistica e chirurgia plastica rimangono le specialità maggiormente richieste”

Studenti della Facoltà di Medicina dell'Università di Genova

Sono 927 in tutto gli studenti e le studentesse che si sono iscritti al cosiddetto semestre filtro alla facoltà di Scienze mediche dell’Università di Genova: 841 per quanto riguarda Medicina e Chirurgia e 86 per quanto riguarda Odontoiatria

Frequenteranno le lezioni preparatorie per due mesi e mezzo e poi sosterranno il test per entrare nella graduatoria di chi potrà proseguire. I posti a disposizione, in aumento di circa il 10% rispetto allo scorso anno, per recepire una precisa indicazione da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca, saranno 374 per Medicina e Chirurgia e 32 per Odontoiatria. 

A fare il punto della situazione è il professor Piero Ruggeri, docente ordinario di Metodi e didattiche delle attività motorie e preside della Scuola di scienze mediche e farmaceutiche dell’Università di Genova.

“I corsi di preparazione sono iniziati lo scorso primo settembre e andranno avanti sino alla prima metà di novembre. Quindi, una prima sessione di esami è stata fissata per il 10 dicembre, mentre una seconda sessione è a calendario per l’11 gennaio”. 

Chi arriverà al test di ammissione dovrà sostenere “prove di biologia, chimica e fisica, tutte lo stesso giorno. La differenza rispetto allo scorso anno è che è stato allungato il tempo concesso per svolgere ciascuna prova. Inoltre, è stato allungato anche l’intervallo tra una prova e l’altra”. Anche i contenuti sono differenti: non tanto meno complessi rispetto al 2025, “ma sicuramente più incentrati su quelle che poi sono le scienze mediche, quindi meno quesiti di carattere generale e più domande sugli argomenti che sono oggetto degli studi”. 

Le variazioni sono state adottate a livello nazionale “perché l’anno scorso la soglia è risultata troppo alta e non coerente con le materie di indirizzo. Chi supererà tutte e tre le prove entrerà nella prima graduatoria, ma poi formeremo graduatorie anche per chi ne supererà due o per chi ne supererà una sola. Si andrà a scorrere nell’assegnazione dei posti che sono a disposizione”.

Posti che, come detto, “sono in aumento del 10% a Medicina, mentre sono rimasti invariati in Odontoiatria. L’anno scorso a Medicina sono stati ammessi 340 candidati, stavolta saliremo a 374. Un impegno - prosegue Ruggeri - che per quanto ci riguarda significa aver anche dovuto trovare nuovi spazi. È stata attrezzata quindi un’aula completamente nuova accanto a quella che abbiamo inaugurato lo scorso anno, al livello meno due della clinica oculistica. Le due aule saranno collegate tra loro in modo da poter ospitare tutti i 374 studenti. Sono convinto che quest’anno, con questi criteri adottati, gli esiti della prova saranno nettamente migliori rispetto al 2025. Le prove di ammissione, come lo scorso anno, si svolgeranno presso il Padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova”. 

Secondo il preside della Scuola di Scienze mediche e farmaceutiche, “il tema del fabbisogno di medici va analizzato caso per caso e specialità per specialità. Ci sono settori più coperti e settori meno coperti. Ci sono specialità dove la domanda è superiore all’offerta, ma anche specialità dove avviene l’esatto contrario, ovvero che ci sono più posti a disposizione che aspiranti. Le discipline più in difficoltà sono la medicina d’emergenza ma anche quelle scuole di specializzazione che un tempo erano molto gettonate, come chirurgia generale e come medicina interna. Invece, le più richieste sono pediatria, cardiologia e oncologia, ma il top è rappresentato da dermatologia, oculistica e chirurgia plastica: lì Genova è esattamente in linea con il dato nazionale, che ci dice come i posti a disposizione siano nettamente inferiori rispetto alle richieste”.