Il Palermo fa valere il suo identikit da big del campionato superando 3-1 la Sampdoria nel posticipo della 3^ giornata di Serie B. I blucerchiati non riescono nell'impresa di fermare la corazzata di Inzaghi, giocando una partita anche generosa sul piano dell'impegno e dell'applicazione, ma condita da alcune leggerezze difensive che permettono ai siciliani di centrare la terza vittoria in tre gare e di portarsi in testa alla classifica a punteggio pieno.
Per i rosanero, decisivo l'uno-due tra il 9' e il 33' firmato Strefezza-Pohjanpalo, prima della rete di Insigne a metà ripresa e del sigillo definitivo di Palumbo in pieno recupero.
LA PARTITA
Delli Carri, Verschaeren e Insigne dal primo minuto sono le novità blucerchiate rispetto alla sconfitta interna con la Juve Stabia: Corradi si affida al 4-2-3-1 con Tutino confermato come unico riferimento avanzato, in mezzo al campo il duo Henderson-Makoumbou, ancora panchina per Abildgaard.
L'approccio spavaldo e aggressivo richiesto alla vigilia dal tecnico doriano trova conferma nei primi minuti, quando tre angoli consecutivi di Insigne e il sinistro da fuori di Sinani spaventano i rosanero. E' però un breve fuoco di paglia che si spegne già al 9', quando alla prima iniziativa offensiva il Palermo la sblocca: l'ex Augello affonda a sinistra e mette in mezzo un pallone che Strefezza, in spaccata, infila alle spalle di Vindahl: rivedibile sia il posizionamento della difesa blucerchiata, sia la spinta in tuffo del portiere danese. La Samp non si lascia schiacciare dagli uomini di Inzaghi, muovendo palla anche in maniera piuttosto fluida ma faticando parecchio a rendersi pericolosa negli ultimi venti metri: ci prova Insigne con il tiro a giro (facile la presa di Perin) e Tutino da buona posizione, mentre il Palermo sfiora il 2-0 con il diagonale di Johnsen a millimetri dal palo.
A complicare ulteriormente la serata blucerchiata, l'episodio al minuto 33': su una lunga rimessa laterale rosanero, Pohjanpalo è bravo a girarsi al limite dell'area piccola e a freddare Vindahl dopo il mancato intervento di Gartenmann e Di Pardo a liberare l'area di rigore.
Inzaghi, costretto a rinunciare a Strefezza a metà primo tempo per un problema muscolare (dentro al suo posto Vavassori), si gioca anche la carta Palumbo al rientro dagli spogliatoi, mentre Corradi, con soli due cambi di peso a disposizione (Begic e Abildgaard) riparte dagli stessi undici del primo tempo. Il Palermo entra in modalità gestione fin da inizio ripresa, permettendo alla Samp di prendere metri e coraggio: la botta in diagonale di Henderson non termina distante dai pali, mentre al 59' è Tutino, su una topica di Pierozzi in impostazione, a sciupare davanti a Perin l'occasione del possibile 2-1.
2-1 che comunque arriva cinque minuti più tardi: Tutino imbuca per Verschaeren, Perin è miracoloso nel deviare sulla traversa il tiro del centrocampista belga, ribadito in rete dal tap in di Insigne, al primo centro in maglia blucerchiata. Il gol subito risveglia dal torpore la formazione di Inzaghi: Johnsen ci prova in due circostanze senza però trovare la via del gol, mentre la Samp inizia ad accusare la fatica e la mancanza di alternative di peso dalla panchina (dentro solo Begic e Abildgaard per Sinani e Insigne, oltre al giovane Mezzotero, al posto di Verschaeren, negli ultimi minuti).
L'assalto finale della squadra di Corradi di fatto non c'è: il Palermo si difende con ordine e in pieno recupero è Palumbo a sigillare il 3-1 finale che regala ai rosanero la vetta in solitaria. E per la Samp è già un campionato tutto da rincorrere.
Il tabellino:
PALERMO - SAMPDORIA 3-1
Reti: 9' Strefezza, 33' Pohjanpalo, 94' Palumbo - 63' Insigne
PALERMO (4-2-3-1): Perin; Pierozzi (65' Cassandro), Bani, Ceccaroni, Augello; Segre, Ranocchia (65' Estevez); Strefezza (22' Vavassori), Hernani (46' Palumbo), Johnsen; Pohjanpalo (83' Gabrielloni). A disposizione: Fortin, Nespola, Barba, Gomes, Gyasi, Magnani. Allenatore: F. Inzaghi
SAMPDORIA (4-2-3-1): Vindahl; Di Pardo, Gartenmann, Delli Carri, Cicconi; Makoumbou, Henderson; Sinani (53' Begic), Verschaeren (83' Mezzotero), Insigne (70' Abildgaard); Tutino. A disposizione: Krastev, Massolo, Ferrari, Mondani, Piermattei, Rodella. Allenatore: Corradi
Arbitro: Marchetti di Ostia Lido