È scattata alle 13 l’allerta arancione, il livello massimo previsto per i temporali, sul Centro e Levante della Liguria. La perturbazione ha interessato in mattinata soprattutto la Val Fontanabuona, dove si sono registrate parziali esondazioni del torrente Lavagna a San Colombano Certenoli, nella frazione di Calvari, nei pressi di una scuola che era già stata interessata da un allagamento lo scorso anno.
In via precauzionale, a fronte del progressivo innalzamento del livello del torrente Aveto, Anas aveva disposto la chiusura temporanea della strada statale 586 "della Valle dell’Aveto", nel territorio di Rezzoaglio.
La situazione è successivamente migliorata e la strada è stata riaperta a senso unico alternato al km 36,700. Alle ore 12 il fiume Aveto aveva raggiunto i 2,70 metri, corrispondenti al massimo livello di guardia nel tratto interessato. La chiusura era stata adottata per garantire la sicurezza della circolazione durante la fase più intensa delle precipitazioni.
Le condizioni attuali hanno permesso la riapertura parziale della carreggiata, mentre il personale Anas resta sul posto e continua a monitorare l’evolversi della situazione.
Nel frattempo, la perturbazione si è spostata verso lo Spezzino, interessando in particolare l’area delle Cinque Terre. La Sala Operativa della Protezione civile sta seguendo costantemente l’evoluzione dei fenomeni e rimarrà attiva per tutta la durata dell’allerta. In queste ore sono stati contattati i sindaci di Framura, Deiva Marina, Bonassola, Carrodano, Levanto, Monterosso e Vernazza.
"Il quadro sul Centro-Levante della Liguria rimarrà molto critico almeno per tutto il pomeriggio e fino a questa sera, con la possibilità di passaggi temporaleschi molto forti anche nelle prossime ore – spiega l’assessore alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone -. In Fontanabuona abbiamo già superato abbondantemente i 100 millimetri di pioggia nell'arco di tre ore, con fenomeni esondativi puntuali, per il momento contenuti. L'auspicio è che i passaggi perturbati attraversino velocemente il territorio, consentendo ai corsi d'acqua ingrossati di ridurre la propria portata. Con la massima allerta per i temporali mantenere grande attenzione sia durante sia dopo il passaggio dei fenomeni – prosegue Giampedrone -. Attendiamo le valutazioni del pomeriggio da parte del nostro centro meteo funzionale di Arpal per capire l’evoluzione dell’allerta".
L’assessore ha inoltre collegato l’intensità dei fenomeni alle condizioni meteorologiche degli ultimi mesi.
"La situazione di caldo persistente che abbiamo vissuto da giugno fino a oggi è anomala, eccezionale – prosegue Giampedrone -. La continuità dell'alta pressione, che ha creato una vera e propria cappa sulla Liguria e su tutto il Centro-Nord, è uno degli elementi che contribuiscono a creare le condizioni per fenomeni ai quali siamo meno abituati: non le piogge lunghe tipiche dei nostri autunni e inverni, ma precipitazioni estremamente intense e concentrate, che possono provocare gravi danni ai territori. Abbiamo visto anche nelle regioni vicine alla nostra cosa può accadere con passaggi perturbati di questo tipo, che possono essere molto violenti. Un altro fattore importante è la temperatura del mare, che durante la stagione estiva ha raggiunto e superato valori tra i 28 e i 30 gradi. Anche guardando alle prossime settimane dobbiamo mantenere alta l'attenzione – conclude -. I diversi sistemi di previsione mostrano una convergenza che normalmente è difficile trovare tra fonti differenti e indicano un autunno che potrebbe essere molto particolare. È un dato che non deve creare allarmismo, ma deve trovarci pronti".