L'Assemblea degli Azionisti di AMIU Genova ha approvato il Bilancio d'esercizio 2025, insieme alla Relazione sulla Gestione e al Bilancio di Sostenibilità, chiudendo un anno nel quale l'azienda ha mantenuto la continuità dei servizi e proseguito il programma di investimenti, pur in un contesto caratterizzato dall'aumento dei costi operativi e finanziari.
Il valore della produzione ha raggiunto circa 277 milioni di euro, che scendono a 202 milioni al netto dell'aggiornamento di Scarpino. Il risultato d'esercizio è invece positivo per 12 mila euro.
Sul bilancio hanno pesato il contesto economico e industriale, l'adeguamento tariffario e l'aumento dei costi legati agli approvvigionamenti, ai consumi energetici, alla manutenzione dei mezzi e degli impianti e alla logistica necessaria per garantire la continuità dei servizi. A questi fattori si sono aggiunti la crescita del costo del lavoro e quella del costo del denaro, con il conseguente aumento degli oneri finanziari.
Nel corso del 2025 AMIU ha comunque destinato 12,6 milioni di euro agli investimenti, intervenendo su mezzi, impianti, attrezzature, contenitori, digitalizzazione e progetti collegati al PNRR. Un programma inserito nel più ampio percorso di ammodernamento del sistema industriale e operativo della società.
Sul fronte ambientale è proseguito il lavoro sulla raccolta differenziata, sull'economia circolare e sul recupero dei materiali. A Genova, nel 2025, la raccolta differenziata ha raggiunto il 52,32%, per un totale di oltre 153 mila tonnellate di rifiuti.
Cresce anche l'organico dell'azienda. Al 31 dicembre 2025 AMIU contava 2.019 dipendenti, dopo aver effettuato 325 nuove assunzioni nel corso dell'anno. Di queste, 66 sono state assunzioni a tempo indeterminato.
Il Bilancio di Sostenibilità accompagna i numeri economici con la rendicontazione degli impatti ambientali e sociali dell'attività di AMIU e delle iniziative avviate per migliorare qualità e sostenibilità dei servizi.
"Il Bilancio 2025 restituisce il quadro di un’azienda che ha continuato a garantire servizi e investimenti in un contesto economico complesso. Il risultato positivo dell’esercizio, seppure estremamente contenuto, rappresenta il punto di partenza per una nuova fase nella quale intendiamo lavorare sull’efficienza della gestione e dell’organizzazione, rafforzando progressivamente la solidità economica e la capacità industriale dell’azienda", ha dichiarato il presidente di AMIU Genova, Paolo Macchi.
Macchi guarda già alle prossime sfide: "AMIU ha davanti sfide importanti e dispone delle competenze e delle professionalità per affrontarle. Il nostro obiettivo è costruire un equilibrio economico duraturo, continuando a investire, migliorando la qualità dei servizi e accompagnando Genova e gli altri Comuni serviti verso gli obiettivi di raccolta differenziata ed economia circolare. Sostenibilità economica e sostenibilità ambientale devono procedere insieme".
Il bilancio evidenzia inoltre un patrimonio netto di 19,5 milioni di euro e una posizione finanziaria netta di -33,5 milioni di euro. Gli indicatori PFN/PN e PFN/EBITDA si attestano rispettivamente a 1,70 e 2,00, a conferma, secondo l'azienda, del rispetto degli impegni finanziari assunti nei confronti del sistema bancario.
Per il 2026 e gli anni successivi AMIU individua come priorità il consolidamento dell'equilibrio della gestione ordinaria, l'efficientamento operativo e organizzativo, il miglioramento della qualità dei servizi, lo sviluppo della raccolta differenziata, gli investimenti legati al PNRR, l'evoluzione degli impianti e il rafforzamento dell'organizzazione e del personale.
In questo quadro si inserisce anche la nuova campagna di comunicazione sulla raccolta differenziata sviluppata nel 2026 in coordinamento con CONAI e i Consorzi di filiera. L'obiettivo è accompagnare cittadini e territori verso una crescita della raccolta differenziata e, soprattutto, verso una maggiore qualità dei materiali conferiti. Il progetto nasce dal percorso avviato con i Consorzi già nel 2025.