Politica - 10 settembre 2026, 16:30

Welfare, a Genova nuovi sportelli e servizi per i migranti: potenziata la rete nei quartieri con il progetto "Orienta-Mondi"

Siglata l'intesa 2026-2028 tra Comune e Terzo Settore. In arrivo 4 nuovi presìdi nei Municipi. L'assessora Lodi: "Modello diffuso per favorire una reale autonomia"

Il Comune di Genova rinnova e potenzia per il biennio 2026-2028 la coprogettazione "Orienta-Mondi. Azioni per una Genova inclusiva e plurale", il sistema cittadino integrato di sportelli dedicati all'accoglienza, all'orientamento e al supporto burocratico e sociale dei cittadini stranieri. 

L'iniziativa, attiva da settembre 2026 ad agosto 2028, vede Palazzo Tursi affiancato da un'Associazione Temporanea di Scopo (ATS) del Terzo Settore composta da Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro ETS, Agorà, ARCI Solidarietà Genova, Centro Studi Medì, S.A.B.A., La Salle, Il Melograno, Dono e Il Biscione.

Tra settembre 2025 e giugno 2026 la rete ha gestito 2.671 interventi per utenti provenienti da 78 Paesi, con richieste concentrate principalmente su pratiche di soggiorno (43,6%) e cittadinanza (19,5%).

I nuovi presidi sul territorio

I quattro nuovi sportelli in fase di apertura nei vari Municipi andranno ad affiancarsi ai 10 presìdi già operativi in città:

Sestiere del Molo (Municipio Centro Est)
Struppa (Municipio Media Val Bisagno), a supporto della sede di via Bobbio
Centro Civico Vallesturla in via Posalunga (Municipi Levante e Medio Levante)
Focal Point a San Teodoro, focalizzato su orientamento scolastico e famiglie

Il piano 2026-2028 prevede inoltre la realizzazione della Welcome Map Genova (mappatura digitale dei servizi), il rafforzamento dell'équipe multidisciplinare per la presa in carico delle vulnerabilità e corsi di formazione per gli operatori.

"Con Orienta-Mondi rafforziamo un modello diffuso che mette al centro i territori - dichiara Cristina Lodi, assessora al Welfare e Servizi Sociali - dati positivi della sperimentazione confermano che l'inclusione si costruisce nei luoghi di vita quotidiana. Le pratiche su immigrazione e diritti richiedono risposte corrette e tempestive: investire sia sulla capillarità dei presìdi sia sulla formazione specialistica degli operatori è la chiave per favorire una reale autonomia e partecipazione dei cittadini stranieri alla vita della nostra comunità".

Redazione


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