Attualità - 11 settembre 2026, 08:00

Dai monasteri della Thailandia al Porto Antico: Davide Melchionda porta a Genova l'arte sacra dei tatuaggi Sak Yant

Il maestro torinese, di scena alla Genova Tattoo Convention il 12 e 13 settembre in Piazza delle Feste, racconta la tecnica manuale degli amuleti epidermici condotti con formule magiche e foglie d'oro

Non semplici disegni sulla pelle, ma veri e propri amuleti spirituali destinati a proteggere, curare o portare buon auspicio. 

Alla ventesima edizione della Genova Tattoo Convention, in programma sabato 12 e domenica 13 settembre in piazza delle Feste al Porto Antico, tra i protagonisti più attesi spicca la figura di Davide Melchionda.

Torinese, legato a Genova fin dalla prima storica edizione della manifestazione organizzata da Riccardo Piaggio, Melchionda rappresenta una rarità nel panorama europeo del tatuaggio: è uno dei pochissimi maestri abilitati a realizzare i Sak Yant, i tradizionali tatuaggi sacri thailandesi eseguiti interamente a mano.

"Nasco come tatuatore tradizionale a macchinetta - racconta Melchionda - ma vent'anni fa, durante un viaggio in Thailandia, ho incontrato il mio maestro. La tecnica che utilizzo si rifà all'antica tradizione a bambù, oggi eseguita con una bacchetta in acciaio per rispettare i più rigidi standard igienico-sanitari. Non c'è alcun ausilio tecnologico o meccanico: è un lavoro condotto esclusivamente a mano".

L'apprendimento di questa disciplina richiede un percorso spirituale e di studi non accessibile a chiunque: "Per poter eseguire i Sak Yant bisogna studiare a fondo con un monaco o un ex monaco. Il mio maestro era un ex monaco che, non potendo avere figli, ha scelto di tramandarmi questa tradizione. Ho studiato per anni prima di poter iniziare a praticarla ufficialmente circa sei o sette anni fa".

La particolarità del Sak Yant risiede nel rituale che ne completa l'esecuzione: "Dopo aver tracciato il simbolo sulla pelle, applico una foglia d'oro e recito specifiche formule magiche apprese durante gli anni di studio. È una vera e propria attivazione, come accendere un'interruttore: l'amuleto prende vita per offrire protezione personale, salute, prosperità o sostegno nel lavoro".

Un'arte che intreccia profondamente la vita delle persone, come ricorda lo stesso artista richiamando uno degli incontri più toccanti della sua carriera: "Ricordo un padre che venne da me per farsi tatuare un amuleto di buon auspicio dedicato al figlio gravemente malato. Sapere che poi il ragazzo è riuscito a superare la malattia è un ricordo che mi porto dentro con particolare emozione".

Presenza storica della convention genovese, Melchionda accoglierà appassionati e curiosi presso il suo stand in Piazza delle Feste: "Genova è una città a cui sono profondamente legato. Oltre ai clienti che hanno già prenotato la propria seduta, lascio sempre un margine di tempo per accogliere chi si avvicina per curiosità e desidera scoprire da vicino questa tradizione millenaria".

I tempi di realizzazione variano a seconda della complessità del simbolo: da sessioni brevi di 15-20 minuti per i soggetti più piccoli fino a lavorazioni complesse che possono richiedere fino a sei ore per le composizioni più estese.

Non resta dunque che scoprire l'arte di Melchionda e di numerosi altri tatuatori e tatuatrici alla Genova Tattoo Convention, domani, sabato 12, e dopodomani, domenica 13 settembre, in piazza delle Feste.