Attualità - 12 settembre 2026, 13:05

AMT, da lunedì scatta l'orario invernale. Salis: "Contributo dei Comuni è fondamentale". Consumatori sul piede di guerra: "Orari subiti e non concordati"

La sindaca metropolitana annuncia la rimodulazione del servizio extraurbano e promette nuovi interventi: "Il lavoro non si ferma con l’avvio del nuovo orario". La Consulta dei consumatori contesta però frequenze ridotte e intervalli raddoppiati nelle ore di punta

Da lunedì prossimo, 14 settembre entrerà in vigore il nuovo orario invernale del servizio extraurbano di AMT, al termine dei confronti avviati nei giorni scorsi tra azienda e amministrazioni comunali. La nuova programmazione, secondo la sindaca metropolitana di Genova Silvia Salis, rappresenta un primo intervento per recepire le esigenze arrivate dai territori, pur all'interno delle difficoltà economiche e gestionali che interessano l'azienda.

"Il nuovo orario invernale è il risultato di una prima rimodulazione che, pur nei limiti delle attuali condizioni economiche e gestionali di AMT, ha recepito buona parte delle esigenze e delle richieste rappresentate dalle amministrazioni comunali in questi giorni di confronto", ha dichiarato Salis.

La sindaca metropolitana ha ricordato che AMT ha trasmesso ai sindaci gli orari relativi alla stagione 2026/2027 dopo l'incontro dell'8 settembre, ma ha chiarito che il percorso non è ancora concluso. "In linea con gli impegni assunti nell’incontro dell’8 settembre, AMT ha provveduto a trasmettere ai sindaci gli orari invernali 2026/2027 del servizio extraurbano - ha aggiunto Salis - sappiamo che il percorso avviato non è ancora concluso e che resta molto da fare. Proprio per questo, con l’avvio del nuovo orario, AMT proseguirà il confronto con i territori, anche attraverso un tavolo tecnico che sarà convocato non appena tutti i Comuni avranno indicato il proprio referente, come concordato. L’obiettivo sarà monitorare l’andamento del servizio e individuare ulteriori interventi per migliorarlo e ridurre i disagi".

Tra le priorità indicate dalla Città Metropolitana ci sono le criticità ancora presenti, con particolare attenzione al servizio del sabato, ai collegamenti tra il capoluogo e le valli e alle necessità di lavoratori e utenti che utilizzano il trasporto pubblico per raggiungere servizi di rilevanza sociale e sanitaria.

"Particolare attenzione sarà dedicata alle criticità ancora presenti, anche con riferimento al servizio del sabato, ai collegamenti tra il capoluogo e le valli, alle esigenze dei lavoratori e a quelle connesse ai servizi di rilevanza sociale e sanitaria", ha specificato Salis.

La sindaca assicura inoltre che le richieste rimaste fuori da questa prima programmazione non verranno accantonate. "Le richieste che non è stato possibile recepire in questa prima programmazione non saranno lasciate cadere - ha assicurato Salis - saranno oggetto di ulteriore verifica e confronto nell’ambito dei prossimi tavoli tecnici, nella consapevolezza che il contributo dei Comuni e la collaborazione di tutti saranno fondamentali per individuare, passo dopo passo, ulteriori soluzioni. Un lavoro che dovrà necessariamente accompagnarsi anche a una revisione più organica e complessiva del servizio, capace di guardare non solo alle esigenze immediate, ma anche alla sua sostenibilità e alla sua efficacia nel tempo".

Il confronto con i territori, tuttavia, non ha mancato di produrre critiche. A intervenire è la Consulta Comunale delle Associazioni dei Consumatori del Comune di Genova, che riunisce Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Codacons, Lega Consumatori e Sportello del Consumatore.

Secondo le associazioni, il nuovo orario presenta infatti un peggioramento delle frequenze rispetto all'inverno 2025-2026, sia sul fronte urbano sia su quello extraurbano. In particolare, nelle ore di punta gli intervalli tra le corse arriverebbero in alcuni casi a raddoppiare, mentre ulteriori disagi vengono segnalati per il servizio extraurbano del sabato.

La Consulta sostiene inoltre che il nuovo orario sia stato pubblicato senza un ulteriore confronto con le associazioni dei consumatori. Nel comunicato viene definito un orario "subito e non concordato", chiedendo che venga attivato rapidamente il percorso di verifica previsto e che sia reso pienamente operativo il tavolo già previsto dal protocollo tra associazioni, AMT, Comune di Genova e Città Metropolitana.

Le associazioni hanno annunciato anche l'apertura di un canale per raccogliere le segnalazioni degli utenti, attraverso il numero 010 8935007, attivo dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, e tramite il form online indicato dalla Consulta.

Tra le richieste avanzate c'è inoltre quella di una convocazione da parte della Città Metropolitana, che secondo le associazioni non sarebbe ancora arrivata, e di un maggiore coordinamento con il servizio ferroviario per integrare gli orari tra treno e autobus.

La Consulta chiede infine che, alla scadenza del primo anno di sperimentazione delle nuove tariffe, non vengano introdotti aumenti e che l'integrazione tariffaria venga estesa a tutta l'area metropolitana genovese, senza rimanere limitata al territorio comunale.

Salis, dal canto suo, rivendica il lavoro svolto e ringrazia i Comuni anche per le critiche espresse nel corso del confronto. "Voglio rivolgere un ringraziamento particolare a tutti i sindaci e alle amministrazioni comunali, anche a coloro che in questi giorni hanno espresso le proprie critiche con maggiore forza, perché il confronto, anche quando è stato acceso, ha rappresentato un contributo importante per mettere in evidenza le esigenze dei territori e il mio ringraziamento va anche a chi ha saputo riconoscere i nostri sforzi e quelli di AMT. Siamo consapevoli delle aspettative e delle esigenze, proprio per questo riteniamo fondamentale proseguire il confronto in modo continuo, concreto e condiviso. Il lavoro non si ferma con l’avvio del nuovo orario: continueremo, insieme ai Comuni, a verificare ciò che sarà possibile migliorare e a valutare ulteriori interventi, con l’obiettivo di rendere il servizio sempre più vicino alle necessità delle comunità e delle persone che ogni giorno lo utilizzano".

Il nuovo orario partirà quindi lunedì, ma il confronto sulla tenuta del servizio è destinato a proseguire. Da una parte la Città Metropolitana parla di una prima rimodulazione sulla quale intervenire ulteriormente, dall'altra le associazioni dei consumatori chiedono che le criticità segnalate dagli utenti vengano affrontate rapidamente. 

I.R.


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