Politica - 12 settembre 2026, 17:17

Sicurezza in centro storico, Salis: "Ho chiesto a Piantedosi un'azione congiunta"

Dall'evento organizzato dal Corriere della Sera a Milano, la sindaca ribadisce il piano per i vicoli: "È un'area che da decenni rappresenta forti criticità". Poi sulle primarie del centrosinistra: "Non le farò. Sono la sindaca di Genova e ho bisogno di tutta la mia attenzione"

"Non ho nessun problema ad affrontare il tema della sicurezza". Così Silvia Salis, oggi a margine dell’evento “Il tempo delle donne”, organizzato dal Corriere della Sera e in corso a Milano, parte dal dossier sul centro storico inviato al ministero dell’Interno."Proprio in questi giorni ho inviato, come mi ha richiesto il ministro Piantedosi, un dossier sul centro storico perché ho chiesto al ministero e al ministro, che è stato un prefetto di città importantissime come Bologna e poi Roma, di fare un'azione congiunta sul centro storico che per noi è un'area che da decenni rappresenta forti criticità".

La sindaca rivendica quindi come priorità del mandato la necessità di intervenire su una porzione della città particolarmente complessa. "Credo che durante questo mandato il mio compito sia quello di trovare una soluzione per un'area enorme tra le più grandi d'Europa che merita attenzione e rispetto", ha aggiunto Salis.

Dalla sicurezza alla politica, la sindaca è stata poi incalzata dai giornalisti anche sul suo possibile coinvolgimento nelle primarie nazionali del centrosinistra. Una possibilità che Salis ha nuovamente escluso senza ambiguità. "L’ho detto anche in genovese, quindi non so veramente più in che lingua dirlo, io non farò le primarie. Sono la sindaca di Genova ed è un lavoro molto impegnativo una città complessa che ho ereditato con tante criticità e quindi ho bisogno di tutta la mia e la nostra attenzione".

A chi, come il leader di Italia Viva Matteo Renzi, continua a rilanciare il suo nome, Salis ha risposto con una battuta, riferendosi proprio al giorno delle eventuali primarie: "Aspetterò tutti quelli che hanno fatto esternazioni sul fatto che sicuramente alla fine avrei partecipato per farmi offrire una cena di pesce a Genova".

La sindaca ha poi spiegato di non essere mai stata particolarmente favorevole allo strumento delle primarie: "Anche da elettrice, non le ho mai trovate utili", pur riconoscendo che "sono state un esercizio che in molti momenti ha attirato grande attenzione e grande partecipazione". Sulla decisione finale, ha precisato, «"decideranno i leader di partito cosa fare in base agli accordi che troveranno tra loro".

Salis ha infine citato proprio Genova come esempio di un percorso alternativo alle primarie, quello della candidatura unitaria del centrosinistra. "Io devo dire che a Genova ha funzionato non fare le primarie e presentare una candidata unitaria di un campo molto ampio, un campo progressista che comprenda tutte le forze da Azione fino ai 5 Stelle". Quanto alla possibilità di replicare questo modello anche altrove, la sindaca ha concluso: "In generale credo che siano discussioni che si possano tranquillamente fare in privato".

I.R.


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