Un cane che lascia la ciotola piena mette subito in allarme, soprattutto quando fino al giorno prima era il primo ad arrivare in cucina appena sentiva aprire il sacco delle crocchette. Eppure un singolo pasto saltato non significa necessariamente che ci sia qualcosa di grave.
Può capitare che il cane abbia semplicemente meno fame, che abbia ricevuto qualche boccone di troppo durante la giornata oppure che il caldo lo abbia reso meno attivo. Altre volte, però, un cambiamento improvviso dell'appetito può essere il primo segnale di un problema che merita attenzione.
Quando il cane non mangia, quindi, la domanda utile non è soltanto “come faccio a convincerlo?”, ma soprattutto “perché oggi si comporta diversamente dal solito?”.
Osservare il cane, il modo in cui si avvicina alla ciotola e tutto ciò che succede intorno al pasto può raccontare molto più di quanto sembri.
Perché il cane non mangia
L'inappetenza nel cane non è una malattia in sé. È un segnale che può comparire per ragioni molto diverse.
In alcuni casi la spiegazione è banale. Pensiamo a un cane che durante una domenica in famiglia abbia ricevuto un pezzetto di prosciutto da una persona, un biscotto da un'altra e magari qualche avanzo mentre si sparecchiava. La sera la sua ciotola resta mezza piena e sembra improvvisamente inappetente, mentre in realtà ha già assunto molte più calorie del normale.
Ci sono poi cani che reagiscono a un cambio di alimento. Una nuova ricetta può avere un odore o una consistenza differente, oppure il passaggio può essere stato troppo rapido. Perfino una confezione conservata male o aperta da molto tempo può risultare meno invitante.
In altri casi, invece, il cane rifiuta il cibo perché non si sente bene. Disturbi gastrointestinali, nausea, dolore, febbre e numerose altre condizioni possono ridurre l'appetito. Anche problemi alla bocca, ai denti o alla deglutizione possono rendere il pasto sgradevole o difficile.
Il MSD Veterinary Manual, nella sezione dedicata ai disturbi digestivi del cane, indica infatti la perdita di appetito tra i possibili segnali di problemi dell'apparato digerente e ricorda che difficoltà nel mordere, masticare o deglutire possono essere associate anche a disturbi della bocca, dei denti, della mandibola o dell'esofago.
Questo è il motivo per cui non esiste una risposta universale alla domanda “perché il cane non mangia?”. Prima bisogna capire cosa è cambiato.
Il cane mangia poco ma sta bene: quando può capitare
Un cane che mangia poco non è necessariamente un cane che ha perso completamente l'appetito.
Il fabbisogno può cambiare in base all'età, all'attività fisica, alla stagione e perfino alla densità calorica dell'alimento. Se si passa a crocchette più energetiche, per esempio, la quantità visivamente presente nella ciotola può diminuire pur garantendo un apporto adeguato.
Anche l'attività della giornata conta. Un cane che ha trascorso ore a correre e giocare può comportarsi diversamente da quello che ha passato un pomeriggio intero sul divano.
Bisogna inoltre considerare tutto ciò che mangia fuori dalla ciotola. Snack, premi durante l'addestramento, masticativi e piccoli assaggi dati dai familiari spesso vengono dimenticati quando si cerca di capire perché il cane abbia lasciato metà cena.
Ciò che dovrebbe attirare maggiormente l'attenzione è un cambiamento rispetto alle sue abitudini. Se un cane da sempre poco interessato al cibo lascia qualche crocchetta non è la stessa cosa di un Labrador che normalmente mangia con entusiasmo e improvvisamente si allontana da una ciotola piena.
Quando il cane ha fame ma non riesce a mangiare
C'è una scena che molti proprietari riconoscono: il cane arriva quando viene preparato il pasto, annusa il cibo, sembra interessato, magari prende perfino una crocchetta e poi la lascia cadere.
In una situazione simile non è detto che il problema sia l'appetito.
Il cane potrebbe avere voglia di mangiare ma provare fastidio quando mastica. Potrebbe anche essere nauseato: l'odore attira la sua attenzione, ma appena prova ad avvicinarsi maggiormente al cibo cambia atteggiamento.
È utile osservare se accetta alimenti morbidi ma rifiuta quelli duri, se mastica soltanto da un lato, se lascia cadere il cibo dalla bocca o se impiega improvvisamente molto più tempo per terminare il pasto.
Sono piccoli dettagli, ma possono aiutare il veterinario a ricostruire il problema.
Denti e bocca: una causa spesso trascurata
Quando il cane non vuole mangiare, si pensa facilmente allo stomaco. La bocca viene controllata molto meno.
Tartaro importante, infiammazione delle gengive, un dente danneggiato o altri problemi del cavo orale possono però rendere dolorosa la masticazione.
Il comportamento può essere ingannevole perché il cane sembra affamato. Viene in cucina, osserva la preparazione del pasto e magari chiede perfino il cibo. Poi, quando deve realmente mordere, si ferma.
Il fatto che un cane rifiuti improvvisamente le crocchette ma continui ad accettare qualcosa di morbido non dimostra che abbia un problema dentale, ma è certamente un particolare da riferire al veterinario se il comportamento persiste.
Anche alito molto diverso dal solito, salivazione insolita, difficoltà nel prendere il cibo o fastidio quando si tocca la zona del muso meritano attenzione.
Il cane non mangia le crocchette
“Il cane non mangia le crocchette ma mangia altro” è un'altra situazione frequente.
A volte la spiegazione è semplice: ha capito che lasciando nella ciotola il suo alimento abituale arriverà qualcosa di più interessante.
Se ogni rifiuto viene seguito da prosciutto, formaggio, carne o un alimento completamente diverso, alcuni cani imparano rapidamente che vale la pena aspettare.
Ma non bisogna nemmeno attribuire automaticamente il comportamento ai capricci.
Prima è utile controllare la confezione. Le crocchette hanno lo stesso odore di sempre? Sono state conservate correttamente? Il sacco è aperto da molto? È cambiata la formula? Il cane ha difficoltà nel masticarle?
Anche la ciotola può avere un ruolo. Un contenitore sporco o con odori di detergente può essere sgradito. Alcuni cani, inoltre, mangiano con maggiore tranquillità lontano da passaggi continui, altri animali o situazioni rumorose.
Prima di inventare condimenti sempre nuovi conviene quindi guardare ciò che accade intorno al pasto.
Stress, cambiamenti e caldo possono ridurre l'appetito
Anche i cani possono mangiare meno durante periodi di cambiamento.
Un trasloco, l'arrivo di un altro animale, l'assenza di una persona della famiglia, un viaggio oppure una permanenza in un ambiente sconosciuto possono modificare temporaneamente il comportamento alimentare.
Succede anche in vacanza. A casa il cane mangia alle otto precise nello stesso angolo della cucina. Improvvisamente si ritrova in un appartamento nuovo, con rumori sconosciuti, orari diversi e persone che entrano ed escono. Non sarebbe così strano se per qualche pasto mostrasse meno entusiasmo.
Anche il caldo può incidere. Durante l'estate alcuni cani si muovono meno e possono avere un appetito inferiore. È però importante non usare automaticamente la temperatura come spiegazione per qualsiasi rifiuto del cibo.
Se il cane non mangia per il caldo ma continua a bere, è attivo e il cambiamento è modesto, la situazione è diversa da quella di un cane che non mangia, non beve e rimane sdraiato tutto il giorno.
Cosa fare se il cane non mangia
Quando ci si accorge che il cane ha lasciato il pasto, la prima cosa da fare è ricostruire la giornata.
Da quanto tempo non mangia realmente? Ha ricevuto snack? Ha bevuto? Ha vomitato? Le feci sono normali? Ha urinato regolarmente? Durante la passeggiata si è comportato come sempre?
È importante anche controllare se potrebbe aver ingerito qualcosa che non doveva. Calzini, pezzi di giochi, ossa, materiali trovati durante la passeggiata e altri corpi estranei possono provocare problemi gastrointestinali anche seri. Un cane che rifiuta il cibo e contemporaneamente vomita, manifesta dolore addominale o appare molto abbattuto non dovrebbe essere trattato semplicemente come un cane schizzinoso.
È utile osservare senza trasformare la giornata in un continuo tentativo di alimentarlo. Presentare una ciotola diversa ogni dieci minuti rende anche più difficile capire cosa stia realmente mangiando.
E soprattutto non bisognerebbe somministrare farmaci per nausea o stimolanti dell'appetito destinati alle persone o ad altri animali senza indicazione veterinaria.
Come stimolare l'appetito del cane senza forzarlo
Se il cane è vigile, beve normalmente, non presenta altri segnali preoccupanti e il calo dell'appetito è appena comparso, alcuni piccoli accorgimenti possono rendere il pasto più invitante.
Può essere utile offrire l'alimento abituale fresco e in un ambiente tranquillo. Un alimento umido o una consistenza più morbida possono risultare più invitanti per alcuni soggetti grazie all'odore più intenso. Anche una temperatura non troppo fredda può rendere l'aroma maggiormente percepibile.
Se normalmente mangia crocchette, una piccola quantità di acqua tiepida può modificarne consistenza e profumo. Questo però non deve diventare un modo per mascherare per giorni un problema persistente.
Bisogna fare attenzione anche al meccanismo dei “premi sempre migliori”. Se dopo cinque minuti arrivano pollo, formaggio e altri bocconi molto appetibili, diventa difficile stabilire se il cane abbia realmente perso l'appetito oppure se abbia semplicemente imparato ad aspettare.
Stimolare l'appetito del cane significa quindi rendere il momento del pasto più semplice e piacevole, non costringerlo a mangiare e nemmeno continuare ad aggiungere cibi diversi fino a trovarne uno che accetta.
Cosa dare da mangiare a un cane inappetente
La risposta dipende dalla causa dell'inappetenza.
Se il cane è sano e ha semplicemente mostrato meno interesse per un pasto, può non esserci alcun bisogno di passare a un alimento dietetico. Se invece dietro alla perdita dell'appetito c'è una condizione gastrointestinale o un'altra esigenza clinica, sarà il veterinario a indicare quale dieta sia appropriata.
Nel materiale dedicato all'alimentazione veterinaria si trovano, per esempio, referenze come Hill's Prescription Diet i/d Digestive Care, disponibile sia come cibo umido sia in formulazioni secche Gastrointestinal, oltre a varianti come i/d Low Fat, i/d Puppy Digestive Care per cuccioli e Hill's Prescription Diet a/d Urgent Care.
Sono prodotti con finalità nutrizionali specifiche e non devono essere interpretati come una soluzione generica per qualsiasi cane che non vuole mangiare. Il fatto che un alimento sia umido, morbido o particolarmente gradito non significa automaticamente che sia quello giusto per il problema presente.
Prima viene la causa, poi viene la dieta.
Una volta chiarito questo aspetto, può essere utile orientarsi tra tipologie, consistenze e necessità nutrizionali attraverso una panoramica dedicata alla scelta dell'alimentazione per i cani, ricordando che età, taglia, livello di attività e condizioni individuali possono modificare ciò che è più appropriato per il singolo animale.
Cucciolo e cane anziano che non mangiano
L'età cambia molto il modo in cui va interpretata l'inappetenza.
Un cucciolo che non mangia merita maggiore prudenza rispetto a un adulto sano. I cuccioli, soprattutto se molto piccoli, hanno esigenze energetiche elevate e minori riserve. Un cucciolo appena arrivato a casa può effettivamente mangiare meno per stress, ma un rifiuto persistente del cibo, soprattutto se accompagnato da debolezza, vomito o diarrea, richiede un confronto rapido con il veterinario.
Vale anche la pena controllare un dettaglio apparentemente banale: il cucciolo sa mangiare quell'alimento? La dimensione e la consistenza delle crocchette sono adeguate? Il passaggio dall'alimentazione precedente è stato troppo improvviso?
All'estremo opposto c'è il cane anziano che non mangia.
Con l'età possono modificarsi appetito, olfatto e necessità energetiche, ma non bisogna considerare normale qualsiasi perdita di interesse verso il cibo soltanto perché il cane è vecchio. Problemi dentali, dolore, disturbi gastrointestinali e numerose patologie possono manifestarsi inizialmente con un cambiamento delle abitudini alimentari.
Un cane anziano che improvvisamente mangia molto meno del solito merita quindi attenzione, soprattutto se perde peso o cambia comportamento.
Quando preoccuparsi se il cane non mangia
Il contesto conta più del singolo pasto.
Un cane adulto sano che una sera lascia la ciotola ma continua a bere, giocare, passeggiare e comportarsi normalmente è diverso da un cane che rifiuta il cibo e contemporaneamente appare abbattuto.
Il veterinario va contattato più rapidamente se il rifiuto del cibo è associato a vomito ripetuto, diarrea importante, dolore, addome gonfio, forte debolezza, difficoltà respiratorie, problemi nel deglutire oppure sospetta ingestione di un corpo estraneo o di una sostanza tossica.
Anche la situazione “il cane non mangia e non beve” richiede maggiore attenzione, perché alla mancata assunzione di nutrienti si aggiunge il rischio di disidratazione.
Lo stesso vale quando il cane non mangia e dorme sempre o appare insolitamente moscio. Non è il sonno in sé a indicare una malattia: è il cambiamento rispetto al comportamento normale dell'animale che deve far riflettere.
Se un cane che normalmente mangia con regolarità continua a rifiutare il cibo per circa 24 ore senza una spiegazione evidente, è prudente confrontarsi con il veterinario. Con cuccioli, cani anziani, animali diabetici o soggetti che soffrono già di altre patologie è opportuno muoversi ancora prima.
Non ha invece molto senso chiedersi per quanti giorni un cane possa teoricamente sopravvivere senza mangiare. Aspettare di raggiungere un limite non aiuta a capire il problema e può semplicemente ritardare una diagnosi.
Domande frequenti sul cane che non mangia
Perché il mio cane non mangia?
Le cause possono essere molto diverse. Il cane potrebbe avere mangiato troppo tra un pasto e l'altro, non gradire il nuovo alimento, essere stressato oppure avere nausea, dolore, problemi alla bocca o altre condizioni che riducono l'appetito. Un cambiamento improvviso rispetto alle sue normali abitudini merita sempre maggiore attenzione.
Cosa fare se il cane non mangia?
Bisogna verificare da quanto tempo non mangia realmente, se beve, se ha vomitato o avuto diarrea e se mantiene il comportamento abituale. È utile ricordare anche eventuali snack e controllare che non possa aver ingerito oggetti o sostanze insolite.
Cosa fare se il cane non mangia le crocchette?
Prima di cambiare continuamente alimento è bene controllare freschezza e conservazione delle crocchette e osservare se il cane riesce a masticarle normalmente. Se accetta soltanto alimenti morbidi e il comportamento è nuovo, è opportuno considerare anche un possibile fastidio alla bocca o ai denti.
Come stimolare l'appetito del cane?
Un ambiente tranquillo, un alimento fresco e una consistenza più gradita possono aiutare alcuni cani. L'umido o le crocchette leggermente ammorbidite con acqua tiepida possono avere un aroma più evidente. Se l'inappetenza persiste, però, è più importante individuarne la causa che continuare a rendere il cibo sempre più appetibile.
Cosa dare a un cane che non vuole mangiare?
Non esiste un alimento universale per un cane inappetente. La scelta dipende dalla causa e dalle condizioni dell'animale. Le diete veterinarie devono essere utilizzate quando sono appropriate al problema specifico e secondo le indicazioni del veterinario.
Perché il cane mangia poco in estate?
Il caldo può ridurre l'attività e, in alcuni soggetti, anche l'appetito. Un calo modesto può quindi verificarsi nelle giornate più calde, ma non bisogna attribuire automaticamente alla temperatura un rifiuto completo e persistente del cibo.
Cosa fare se il cucciolo non mangia?
Con un cucciolo è meglio essere più prudenti. Stress e cambio di ambiente possono ridurre temporaneamente l'appetito, ma un cucciolo che continua a non mangiare, appare debole oppure presenta vomito o diarrea dovrebbe essere valutato rapidamente dal veterinario.
Cosa fare se il cane anziano non mangia?
Un calo improvviso dell'appetito in un cane anziano non dovrebbe essere considerato semplicemente una conseguenza dell'età. Denti, dolore, digestione e condizioni croniche possono modificare il modo in cui mangia e vanno valutati se il problema continua.
Quando preoccuparsi se il cane non mangia?
Bisogna preoccuparsi maggiormente quando il rifiuto persiste o è accompagnato da altri cambiamenti, come vomito, diarrea, dolore, debolezza, difficoltà nel bere o nel deglutire. Se un adulto normalmente sano non mangia per circa 24 ore senza una causa evidente, è consigliabile contattare il veterinario; con cuccioli, anziani o cani già malati conviene farlo prima.
Il cane non mangia ma beve: è grave?
Il fatto che continui a bere è positivo, ma non permette da solo di escludere un problema. Bisogna considerare da quanto dura l'inappetenza, il comportamento generale e la presenza di altri sintomi. Se il rifiuto del cibo continua, è opportuno chiedere consiglio al veterinario.
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