Politica - 13 settembre 2026, 13:07

Bike sharing, FdI: “La sosta selvaggia trasforma il servizio in un disservizio”

Mozioni nei Municipi Medio Levante e Bassa Val Bisagno per chiedere regole e sanzioni contro l’abbandono delle biciclette. Bianchi: “Le soluzioni dell’Amministrazione arrivano in ritardo”

Biciclette lasciate sui marciapiedi, lungo le strade o in punti dove rischiano di diventare un ostacolo per pedoni e veicoli. Fratelli d’Italia torna sul problema della sosta irregolare dei mezzi del bike sharing e porta il tema nei Municipi, chiedendo al Comune regole più stringenti e sanzioni per chi utilizza il servizio in maniera scorretta.

Nel Municipio VIII Medio Levante, il gruppo di FdI ha sollevato la questione chiedendo che dal confronto territoriale possa nascere una proposta da sottoporre successivamente all’Amministrazione comunale. “Purtroppo l’abbandono delle bici a noleggio nei posti più disparati sta diventando un’autentica problematica ed è per questo che, come gruppo municipale, ci siamo attivati fin da subito portando il tema all’attenzione del presidente”, spiega il capogruppo Stefano Falqui. “Non vogliamo demonizzare un servizio, ma riteniamo ci vogliano delle linee guida chiare e precise per la sua regolamentazione”.

Secondo FdI, durante i mesi estivi e soprattutto nelle zone interessate dalla movida sarebbero emersi anche casi di utilizzo improprio dei mezzi. “Regole e sanzioni per chi ne fa un utilizzo scorretto sono necessarie anche per tutelare l’incolumità di chi le utilizza e non solo. L’auspicio è che anche il campo largo del nostro Municipio voglia unirsi a noi per la definizione di uno schema d’intesa che si possa proporre poi all’Amministrazione comunale”.

Una mozione è stata presentata anche nel Municipio III Bassa Val Bisagno. “Il rischio che un servizio da utile diventi d’intralcio per tantissimi genovesi è sempre più elevato”, afferma Andrea Censi, capogruppo municipale di Fratelli d’Italia. “Ogni giorno riceviamo numerose segnalazioni da parte dei residenti dei nostri quartieri costretti a fare i conti con le biciclette abbandonate che creano intralcio alla mobilità sia dei veicoli sia delle persone a piedi”.

Per Censi il bike sharing resta comunque uno strumento da preservare, soprattutto come alternativa al trasporto pubblico. “Specialmente nel nostro territorio, alle prese anche con un servizio di trasporto pubblico sempre più incostante, il bike sharing si può rivelare uno strumento di mobilità alternativa molto utile, ma servono regole chiare. Oltre al buon senso, e per questo confido in una risposta positiva anche dalle forze di maggioranza”.

Sul tema interviene anche la capogruppo di FdI in Consiglio comunale Alessandra Bianchi, che torna sulla precedente risposta dell’assessore alla Mobilità Emilio Robotti. “Continuiamo a sollevare il tema perché la prima risposta dell’assessore Robotti, secondo cui la sosta selvaggia costituisce un fenomeno con cui devono fare i conti tutte le realtà in cui è presente questo servizio, non la riteniamo assolutamente accettabile”, sottolinea Bianchi.

“Ringrazio i nostri consiglieri municipali che si sono attivati proponendo, ognuno nel proprio territorio, mozioni di buon senso per provare a trovare soluzioni condivise per rispondere ad una problematica che, di fatto, investe tutta la città e sta trasformando un servizio in un disagio per tutti i cittadini”.

FdI chiede quindi un intervento coordinato di Palazzo Tursi. “Abbiamo appreso dai giornali che l’Amministrazione starebbe lavorando per studiare soluzioni che, anche stavolta, arriverebbero decisamente in ritardo. Ci auguriamo quindi non solo un cambio di passo nelle tempistiche, ma anche una risposta che sia adeguata e abbia un seguito concreto”, conclude Bianchi.

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.