Nessun ritardo nel progetto di rigenerazione dell’ex Marconi a Sestri Ponente. La procedura autorizzativa sta andando avanti secondo il cronoprogramma previsto e già dalla prossima settimana nell’area dovrebbero partire interventi di sfalcio, pulizia e messa in sicurezza, mentre l’obiettivo è arrivare alla rimozione delle macerie entro la fine dell’anno.
A fare il punto, dopo le segnalazioni e le polemiche circolate negli ultimi giorni sulle condizioni dell’area, è Fabio Ceraudo, presidente del Municipio VI Medio Ponente. “Ne abbiamo parlato: è in corso la procedura per ottenere dal Comune le autorizzazioni necessarie attraverso la Conferenza dei servizi. Per quanto riguarda l’iter e il completamento dell’intervento, è tutto in linea con il cronoprogramma preventivato. Non ci sono ritardi”, spiega Ceraudo.
Nel frattempo sono previsti alcuni interventi immediati sul comparto: “Lo sfalcio verrà effettuato già dalla prossima settimana, insieme agli interventi di pulizia e messa in sicurezza. Entro la fine dell’anno è prevista anche la rimozione delle macerie. Il lavoro sulla rigenerazione urbana sta andando avanti regolarmente e l’azienda si è resa disponibile a effettuare queste manutenzioni”.
La Conferenza dei servizi e le opere di compensazione
Il passaggio centrale resta ora quello amministrativo. La progettazione dell’ex area industriale deve completare l’iter della Conferenza dei servizi, attraverso il quale vengono acquisiti i pareri e le autorizzazioni necessari alla prosecuzione dell'intervento. “Attendiamo la conclusione della Conferenza dei servizi, che è una normale procedura amministrativa - prosegue Ceraudo -. Ci saranno poi delle opere di compensazione che ricadranno sul territorio e che sono ancora da stabilire. Quando arriveremo a quella fase ci confronteremo coinvolgendo la comunità e tutte le parti interessate”.
Il progetto presentato per l’ex Marconi prevede la trasformazione del comparto dismesso in un nuovo polo multifunzionale. Tra gli elementi annunciati figurano uno studentato da oltre 500 posti letto, un edificio direzionale, una nuova piazza pubblica, spazi verdi e di aggregazione e una connessione con il tessuto urbano di Sestri Ponente. Nella presentazione originaria erano stati indicati 3.823 metri quadrati di spazi pubblici, oltre 150 nuove alberature e una riduzione di circa il 40% dei volumi edificati esistenti.
L’investimento complessivo era stato quantificato tra 70 e 80 milioni di euro. Nel novembre 2025 i progettisti avevano indicato un arco temporale di circa 5-6 mesi per le demolizioni e 24 mesi per la successiva realizzazionedell’intervento.
Sul fronte commerciale, nel corso dei mesi il progetto ha acceso anche il confronto con il Civ di Sestri Ponente. È stata esclusa la realizzazione di una vera e propria galleria commerciale, mentre nell’area sono previsti un punto di ristorazione e una media struttura di vendita Lidl da circa 1.300 metri quadrati, di cui 900 alimentari.
I lavori Iren sono un intervento distinto
Ceraudo interviene anche su un secondo elemento che nelle ultime settimane ha contribuito a creare confusione nell’area di via Siffredi. I lavori eseguiti da Iren sulla sede stradale non fanno parte del progetto ex Marconi e seguono un iter completamente distinto. “Quelli sono lavori di Iren - precisa il presidente del Municipio - e nei prossimi mesi verrà poi riasfaltata una parte della carreggiata”.
Infatti, si tratta di interventi legati al rinnovamento della rete gas: il Comune aveva autorizzato i lavori di Iren Gas in via Siffredi e via Montecchi con modifiche temporanee alla circolazione.