L'intenso e caloroso abbraccio a fine partita tra Bernardo Corradi e Attilio Lombardo racchiude tutta la tensione accumulata negli ultimi giorni e finalmente scaricata al triplice fischio finale di Sampdoria-Catanzaro, con i blucerchiati capaci di conquistare la prima vittoria in stagione al termine di novanta minuti combattuti e resi ancor più complicati dall'espulsione a metà ripresa di Abildgaard: inferiorità numerica che non ha però impedito ai blucerchiati di completare la rimonta ai danni dei giallorossi di Gorgone, condannati a cinque minuti dal termine dal gol di Begic, dopo il momentaneo pari a inizio ripresa di Lorenzo Insigne, migliore in campo e protagonista di settanta minuti di assoluto valore tecnico e caratteriale.
"Mi prendo questa vittoria e distribuisco la gioia a tutti i ragazzi, se la meritano davvero - sottolinea Corradi nel post partita - mi porto a casa la reazione di una squadra che all’intervallo era molto sconfortata dopo l'episodio dell'autorete, ma che nel secondo tempo ha avuto la forza di reagire e la tempra di ribaltarla. Partite del genere dimostrano che, a volte, puoi raccogliere di più che in altre gare in cui meriteresti maggiormente, la Serie B è così. Ora c'è la sosta, da affrontare con un pizzico di serenità in più cercando di recuperare più giocatori possibili e di far crescere la condizione di chi ancora non è al top".
Da rimarcare la prova di Insigne, dotato di un bagaglio tecnico che resta un lusso per la cadetteria: "Lorenzo è arrivato qui con una carica impressionante, nonostante abbia vinto e guadagnato più di tutti gli altri: si è calato all'interno dello spogliatoio in maniera incredibile, a volte devo tararlo un po' ma è un giocatore troppo importante per noi. L'impatto di Begic? Ci siamo confrontati dopo Mantova, lo vedevo troppo fermo nella sua posizione, ieri invece è venuto dentro al campo e si e mosso di più: spero che il gol lo abbia definitivamente sbloccato, la speranza è di riavere quel giocatore che nel finale della scorsa stagione ha fatto la differenza".
Non è stato incisivo in zona gol Tobias Lauritsen, che ha agito più da regista offensivo entrando nell'azione del momentaneo 1-1 di Insigne: "Sta iniziando a capire questa categoria, paradossalmente farebbe meno fatica in Serie A dove qualche spazio in più viene concesso, ma sa legare bene il gioco e aiutare i compagni".
Chiosa finale per il pubblico che, all'ingresso in campo delle squadre, ha regalato una coreografia spettacolare per gli ottant'anni del club: "Ringrazio i tifosi per l'atmosfera e il supporto, anche quando giocavo io era difficile trovare ambienti così: questi tre punti sono dedicati anche a loro".