Il futuro dell'ex ospedale psichiatrico di Quarto è tornato al centro dell'attenzione della Sala Rossa di Palazzo Tursi. Il consigliere Pietro Piciocchi (Vince Genova), attraverso un articolo 54, ha chiesto aggiornamenti sulla trasformazione del compendio in una residenza universitaria, un progetto presentato come prioritario all'inizio del mandato amministrativo ma che rischia, secondo l'opposizione, di trasformarsi nell'ennesima promessa mancata.
Nel suo intervento, Piciocchi ha ricordato come l'opera fosse stata annunciata con grande rilievo e ribadita all'inizio dell'anno nel corso di una giunta itinerante, occasione in cui era stata comunicata la disponibilità di Cassa Depositi e Prestiti per il finanziamento.
“A mia memoria non abbiamo più saputo assolutamente nulla”, ha incalzato Piciocchi durante la seduta, chiedendo alla giunta “se effettivamente questa ambizione trova riscontro in atti concreti di avanzamento oppure se sia l'ennesimo annuncio destinato purtroppo a rimanere tale”.
A rispondere è stato l’assessore al Patrimonio Davide Patrone, che ha evidenziato come la trasformazione dell'area sia bloccata da anni: “Quarto è un'area che ha un piano relativo allo sviluppo e alla trasformazione che risale al 2017. È chiaro che quel piano non è mai riuscito ad arrivare ad attuazione né prima né durante gli otto anni che hanno preceduto questa giunta”.
L'assessore ha spiegato che l'amministrazione sta lavorando a una pianificazione complessiva che includa mobilità, verde e recupero degli edifici inutilizzati, portando avanti al contempo incontri con sviluppatori privati. Patrone ha tuttavia riportato l'esito dei confronti con la proprietà del complesso: “Dal confronto con CDP emerge chiaramente un elemento di verità e di sincerità: un complesso di quelle dimensioni difficilmente può trovare un equilibrio economico attraverso una sola funzione, serve un mix di funzioni”.
L’idea della Giunta è dunque quella di affiancare alla residenzialità studentesca altre forme di abitare temporaneo accessibile e servizi legati alla storica vocazione sociosanitaria e di cura del luogo. Rivolgendosi direttamente a Piciocchi, Patrone ha poi aggiunto: «Io le chiedo di tifare per la rigenerazione di quell'area», annunciando per le prossime settimane la riconvocazione del tavolo istituzionale con Arte, ASL e CDP per definire un quadro urbanistico entro l'anno.
La risposta dell'assessore non ha però soddisfatto Piciocchi, che ha replicato duramente contestando il cambio di rotta rispetto agli annunci iniziali forniti alla cittadinanza. “Il problema non è se io tifi o non tifi, perché io credo di avere dimostrato di tifare per questa città. Il problema è che voi dovete fare i conti con i vostri annunci", ha dichiarato Piciocchi, aggiungendo che la necessità di un'integrazione di destinazioni d'uso non rappresenta una novità: “Sul mix funzionale credo che abbiate scoperto l'acqua calda, perché già lo strumento di governo e il piano di zona di Quarto prevede esattamente questo".
Il consigliere di opposizione ha concluso il suo intervento sottolineando il proprio rammarico per quello che ritiene un evidente passo indietro: “Purtroppo devo prendere atto che non c'è stato nessun avanzamento, o meglio c'è stato un avanzamento negativo, perché quello studentato che avevate promesso non si potrà realizzare e questo ci dispiace molto”.