Erbacce che invadono piste ciclabili e camminamenti, nuove piante in sofferenza e, in alcuni casi, già morte. A finire al centro delle proteste è il nuovo parco urbano lineare tra via Sampierdarena e Lungomare Canepa, dove a denunciare una situazione di degrado è il residente Massimiliano Carrassi, che ha evidenziato lo stato con una serie di fotografie chiedendo interventi di manutenzione.
“Come purtroppo era prevedibile, dopo l'apertura al pubblico del ‘parco urbano’ tra via Sampierdarena e Lungomare Canepa, la situazione è rapidamente degenerata e versa già in uno stato di notevole degrado”, scrive Carrassi nella segnalazione.
Secondo quanto denunciato dal residente, le infestanti sarebbero cresciute fino a occupare parte dei percorsi: “Invadono le piste e i marciapiedi, ostacolando o addirittura impedendo il passaggio”. Problemi riguarderebbero anche il verde appena realizzato, con “piante recentemente piantumate in stato di grave sofferenza o addirittura già morte”. Carrassi segnala inoltre episodi di utilizzo improprio dell'area come luogo per urinare, lamentando l'assenza di controlli.
Il parco lineare rientra nel progetto di riqualificazione di Lungomare Canepa finanziato nell'ambito dei Piani urbani integrati del PNRR. L'intervento prevede, tra le altre cose, lo spostamento della carreggiata per circa 850 metri e la creazione, nello spazio liberato, di un parco lineare con percorsi e aree verdi collegati anche verso via Sampierdarena. Il quadro economico indicato dal Comune comprende circa 14,64 milioni di euro di risorse PNRR, 360mila euro del Piano nazionale complementare e 1,5 milioni del Fondo opere indifferibili.
Ed è proprio sul tema della manutenzione che si concentra la protesta. Carrassi ricorda come gli sia già stato risposto, in altre occasioni, che le opere erano state deliberate dalla precedente amministrazione e finanziate con fondi PNRR. Una spiegazione che, secondo il residente, non cambia però il problema attuale. “Una volta fatte le cose, bisogna fare manutenzione. Altrimenti quelli sono soldi buttati ed è uno schiaffo in faccia alla gente che paga le tasse e a tutti quei servizi, a partire dal trasporto pubblico e dalla sanità, che sono continuamente oggetto di tagli e rischi”.
Carrassi mette poi a confronto le condizioni dell'area con quelle riscontrate durante alcune recenti visite nel quartiere della Foce, dove, sostiene, la situazione del verde sarebbe “completamente diversa”.
La richiesta finale è quindi quella di un intervento diretto dell'amministrazione. E il residente mette le mani avanti anche rispetto a un eventuale rinvio al portale comunale delle segnalazioni: “Non mi dite di scrivere a Segnalaci perché, per esperienza personale, è perfettamente inutile. Scrivo a voi perché siete i primi responsabili e ve ne dovete fare carico”.