Una telefonata con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dopo il vertice di ieri al Viminale per fare il punto sulla sicurezza nel centro storico. La sindaca Silvia Salis ha riferito di aver sentito questa mattina il titolare dell’Interno, ringraziandolo per l’attenzione mostrata dal ministero nel confronto con l’amministrazione genovese.
Al centro della riunione di Roma, alla quale hanno partecipato il capo di gabinetto del Viminale e il capo della Polizia, il piano per rafforzare la sicurezza nelle zone più delicate della città e, in particolare, nel centro storico. Salis ha definito l’incontro “pratico e fattivo”, sottolineando la disponibilità riscontrata da parte del ministero.
Il Comune, intanto, punta a intervenire su più fronti. Da una parte il rafforzamento dei presidi della polizia locale, da modulare anche in base ai periodi dell’anno, e la richiesta di risorse per nuove assunzioni; dall’altra interventi sul tessuto urbano e sociale, con nuovi spazi destinati agli studenti, coworking e un potenziamento dell’illuminazione. Per la sindaca, infatti, l’aumento della presenza delle forze dell’ordine rappresenta soltanto uno degli strumenti necessari per incidere sulla quotidianità del centro storico.
Nel suo intervento Salis ha poi acceso i riflettori sul tema delle dipendenze, richiamando in particolare la diffusione del fentanyl. La sindaca ha ricordato le prime immagini arrivate da Roma legate all’utilizzo della sostanza e ha espresso preoccupazione per un fenomeno che, dopo quanto accaduto negli Stati Uniti, potrebbe assumere dimensioni sempre maggiori anche in Italia.
Su questo fronte Salis chiede un intervento che non sia esclusivamente di ordine pubblico. L’amministrazione comunale, ha spiegato, ha già sollecitato l’apertura di un tavolo specifico sulle tossicodipendenze, senza però ricevere finora riscontri, tornando a chiedere anche un coinvolgimento della Regione.