Liguria e Valle d’Aosta mettono in comune competenze e formazione per affrontare una delle questioni più concrete del settore turistico: trovare personale qualificato e, allo stesso tempo, mantenere i giovani nei territori. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato a Santa Margherita Ligure tra Fondazione ITS Turismo Liguria e ADAVA Federalberghi Valle d’Aosta, che prevede l’ingresso di ADAVA come socio partecipante della Fondazione ligure.
Si tratta del primo accordo interregionale in Italia tra un ITS del comparto turistico e un'altra Regione: l’intesa avrà una durata di due anni, con rinnovo tacito, e permetterà agli studenti della scuola alberghiera di Châtillon di frequentare i percorsi di alta specializzazione dell’ITS a Santa Margherita Ligure, per poi rientrare nelle strutture ricettive valdostane con competenze aggiornate.
"Siamo i primi in Italia a fare un accordo di collaborazione tra due regioni per un ITS del turismo: loro hanno i monti, noi abbiamo il mare, ma alla fine viviamo tutti e due anche grazie al turismo”, spiega Aldo Werdin, presidente della Fondazione ITS Turismo Liguria. La scelta della Valle d’Aosta è quella di non aprire un ITS autonomo, ma di costruire una rete con la Liguria, sfruttando anche la diversa stagionalità delle due destinazioni senza sottrarre risorse umane ai rispettivi territori.
"Questo accordo nasce dal legame particolare che unisce la Valle d’Aosta e la Liguria", spiega Luigi Fosson, presidente di ADAVA. "Il nostro obiettivo è duplice: da una parte offrire ai giovani valdostani nuove opportunità di crescita, favorendo il loro rientro sul territorio e l'inserimento nelle nostre imprese; dall'altra, far conoscere a tutti gli studenti dell'ITS le opportunità di lavoro che la nostra regione può offrire. Il distacco dalle aziende e lo spopolamento della montagna sono un problema molto serio, e questo accordo rappresenta un tassello fondamentale in quella direzione".
Il progetto potrebbe ora allargarsi oltre i confini italiani: Werdin indica infatti come possibile sviluppo futuro l’estensione del modello anche a Francia e Svizzera.
I nuovi spazi
L’accordo è stato presentato nel corso di un press tour nelle sedi rinnovate dell’ITS: la sua sede centrale è a Santa Margherita Ligure, all'interno degli spazi riqualificati dell'Istituto di Istruzione Superiore "Marco Polo". Questa nuova struttura, rinata grazie a un investimento di 2 milioni di euro garantiti dai fondi PNRR, sostituisce le precedenti cornici di Villa Durazzo e Villa San Giacomo, affascinanti ma prive degli spazi tecnici necessari per la didattica immersiva. L'ecosistema dell'istituto si estende poi a Genova, dove il Mad Lab (MLAB 2.0) gestisce la sperimentazione sulla comunicazione integrata, lo storytelling digitale, la Realtà Virtuale e il turismo accessibile. La filiera si completa infine a Lavagna con l'Accademia del Turismo della Fondazione Villaggio del Ragazzo, sede dei percorsi di formazione professionale di base, del Ristorante Didattico "Sapori" e dei progetti territoriali legati alla gestione dello IAT cittadino
"Anni fa avevamo uno spazio prestigiosissimo a Villa Durazzo, ma ci mancavano ambienti strutturati e adatti alla didattica", ricorda il dirigente scolastico Roberto Solinas. "Questo ITS è la prosecuzione naturale dei nostri studi sul territorio: entrare in una struttura nuova, con laboratori aggiornati, è l'orientamento migliore che possiamo offrire ai ragazzi, che imparano così a lavorare con tecnologie avanzate e ambienti immersivi, in quello che per l'istituto è un vero salto di qualità".
Dalla degustazione immersiva all’intelligenza artificiale
La nuova sede punta molto sui laboratori tecnologici, realizzati con Carraro Lab, che diventano parte integrante della formazione degli studenti. Nel Laboratorio di Degustazione Immersiva gusto e olfatto vengono messi in relazione con proiezioni ambientali e sonore, per mostrare come il contesto possa modificare la percezione dell’enogastronomia.
Nel Laboratorio Sport e Stile di Vita, invece, una bilancia bioimpedenziometrica integrata con l’intelligenza artificiale rileva la composizione corporea ed elabora piani nutrizionali e itinerari personalizzati sul territorio.
Per la formazione manageriale viene utilizzata Scenaria, una piattaforma basata sullo Strategic Foresight che permette di simulare l’andamento di un’impresa turistica a cinque, dieci e quindici anni, prendendo in considerazione megatrend come l’invecchiamento demografico, i cambiamenti climatici e l’intelligenza artificiale agentica, capace di gestire autonomamente progetti e prenotazioni. Il sistema elabora tre possibili scenari, pessimistico, realistico e ideale, e indica le scelte necessarie per evitare le situazioni di crisi.
Realtà virtuale e accessibilità
Alla comunicazione digitale è dedicato invece il Mad Lab, MLAB 2.0, di Genova, coordinato da Elena Parodi, dove il lavoro si concentra su storytelling, accessibilità e inclusione sociale.
I visori di realtà virtuale permettono alle persone con disabilità motorie di visitare musei altrimenti non accessibili, mentre la stampa 3D consente di riprodurre opere d’arte tattili per le persone ipovedenti. Gli studenti lavorano inoltre con green screen e sfondi generati dall’intelligenza artificiale e vengono affiancati da robot umanoidi nella guida di scolaresche e turisti tra i vicoli meno conosciuti del centro storico genovese.
"L'idea è puntare molto sullo storytelling digitale e sulla capacità dei ragazzi di raccontarsi e fare gruppo", spiega Parodi. "Per noi il turismo è innanzitutto accoglienza e accessibilità: utilizziamo la stampa 3D per riprodurre le opere d'arte da far toccare alle persone ipovedenti e i visori di realtà virtuale per consentire a chi ha difficoltà motorie di visitare musei o sale altrimenti inaccessibili".
Gualtiero Carraro sintetizza la funzione dei nuovi strumenti: "I nuovi laboratori adottano sistemi di intelligenza artificiale e realtà virtuale, linguaggi familiari per le nuove generazioni; la simulazione virtuale di ambienti e processi realizza un'anticipazione didattica immersiva delle aziende e del territorio".
Due cucine per imparare il lavoro nella ristorazione
Anche la formazione Food & Beverage è stata ripensata con due cucine didattiche. La prima dispone di postazioni autonome, piastre individuali, forni condivisi e un banco bar per l’apprendimento della gestione operativa. La seconda segue invece la metodologia DADA, con area lavaggi e spazi condivisi pensati per il lavoro di squadra e per riprodurre le dinamiche di sala e brigata.
"Non è una cucina pensata per far nascere degli chef, ma per dare competenze in più agli studenti dei percorsi di Food & Beverage che andranno a gestire le strutture ristorative", chiarisce Chiara Rosatelli, direttrice dell’ITS. "I ragazzi imparano a cucinare, ma soprattutto a sviluppare le competenze relazionali e organizzative necessarie alla gestione".
Aperte le iscrizioni per il biennio 2026-2028
Con l’inaugurazione delle nuove sedi sono state aperte anche le iscrizioni al biennio 2026-2028, con scadenza il 6 novembre.
I percorsi disponibili sono tre: Gestione delle Strutture Turistico-Ricettive, Gestione e Creazione di Eventi Turistici, Culturali, Sportivi ed Enogastronomici e Master Manager per la Ristorazione e l’Enogastronomia. Tutti prevedono 900 ore all’anno di stage aziendale.
Per aiutare i candidati a scegliere il percorso più adatto è disponibile anche un quiz digitale sul sito dell’istituto.
"Vogliamo ribaltare la prospettiva tradizionale", osserva Rosatelli, "lasciando che siano i ragazzi a insegnare a noi adulti come meravigliarsi della Liguria, raccogliendo spunti per un turismo sostenibile e lontano dai circuiti di massa sovraffollati".
Dalla formazione al lavoro
Il modello ITS viene sostenuto anche dalla Regione. "Investire nella formazione significa investire nel futuro della Liguria", osserva Simona Ferro, vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Formazione. "I percorsi degli ITS Academy rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per accompagnare i giovani verso un'occupazione qualificata, costruendo competenze che rispondono alle reali esigenze delle imprese".
Tra gli esempi portati a conferma del percorso ci sono quello di Camilla, ex allieva oggi nello staff dell’istituto, e quello di un’altra diplomata assunta in una struttura di New York.
"È stata un'esperienza fantastica", racconta Camilla. "Il bello dell'ITS è che riesce a fondere la parte teorica, svolta con professionisti del settore, e la parte pratica, grazie alle novecento ore di stage: i corsi nascono proprio dalle concrete necessità del territorio".
Una filiera che parte dalla scuola
L’ITS rappresenta il vertice di una filiera formativa che parte dall’Accademia del Turismo di Lavagna, gestita dalla Fondazione Villaggio del Ragazzo, presieduta da don Paolo Zanandrea e diretta da Nicola Visconti, in collaborazione con Confindustria e Federalberghi Tigullio.
L’Accademia propone percorsi IeFP gratuiti per i ragazzi in uscita dalla terza media e partecipa alla sperimentazione della riforma 4+2, che permette di conseguire il diploma in quattro anni e accedere direttamente al biennio ITS.
Tra le attività c’è il ristorante didattico "Sapori", aperto al pubblico due giorni alla settimana e gestito dagli stessi allievi. L’Accademia collabora inoltre con il Comune di Lavagna per la gestione dello IAT cittadino.
Sul fronte internazionale, il programma Erasmu permette agli studenti di svolgere stage in Europa e accoglie allievi stranieri in Liguria. L’attenzione all’inclusione sociale passa invece dal progetto "L’Agricola" a San Salvatore di Cogorno e dalla nuova struttura ricettiva prevista a Chiavari per favorire l’inserimento lavorativo di ragazzi con fragilità.
E, nonostante la tecnologia, resta centrale il rapporto con le persone. È ancora Werdin a sottolinearlo: "Ho visto certi alberghi rispondere ai clienti con l'intelligenza artificiale, ma il cliente ha bisogno di contatto, di essere chiamato per nome. Con l'Accademia insegniamo a usare la tecnologia senza far prevalere l'intelligenza artificiale su quella umana: il bello di questo lavoro è parlare con i clienti, fare comunicazione, vivere un ambiente dove ogni giorno c'è qualcosa di nuovo".