Sono un problema di viabilità, ma anche e soprattutto di sicurezza. Da molti mesi i cittadini di Palmaro convivono con il rumore e le vibrazioni provocati da numerosi chiusini mobili e instabili presenti lungo via Pra’, nel tratto compreso tra l’uscita autostradale di Genova Pra’ e il civico numero 4 della stessa via.
Roberto Di Somma, presidente del Comitato Palmaro, racconta la situazione e elenca anche i numerosi tentativi già fatti per veder risolto il problema: “Al passaggio dei veicoli, alcuni chiusini sobbalzano producendo forti rumori, avvertibili anche all’interno delle abitazioni. Una situazione diventata ormai insostenibile per i residenti e che richiede anche un’attenta verifica delle condizioni di sicurezza. Il Comitato Palmaro si è attivato formalmente il 19 agosto 2026, scrivendo ad Aster e informando sia il Comune di Genova che il Municipio VII Ponente”.
Nella comunicazione, prosegue Di Somma, “veniva evidenziato come diversi interventi eseguiti in passato non fossero risultati risolutivi: dopo pochi giorni o settimane, con il normale passaggio dei veicoli, alcuni chiusini tornavano infatti a muoversi, provocando nuovamente rumori, vibrazioni e potenziali situazioni di pericolo”.
Ecco allora che il 20 agosto il Comitato ha inviato una pec al Comune di Genova e al Municipio VII Ponente, con Aster in copia, chiedendo di individuare i proprietari dei manufatti, ottenere interventi strutturali e organizzare un sopralluogo congiunto. “Da Comune e Municipio - osserva il presidente del Comitato Palmaro - non è però arrivato un riscontro concreto sulle iniziative intraprese e sulle tempistiche previste”.
Aster, l’azienda che si occupa di lavori pubblici e di manutenzioni per conto del Comune di Genova, “tramite il geometra Gabriele Parodi ha risposto con gentilezza e disponibilità, spiegando che la società non è proprietaria della maggior parte dei chiusini presenti lungo la strada. La manutenzione dei manufatti e della pavimentazione circostante spetta infatti ai rispettivi gestori delle reti di fibra, acqua, gas e fognature. Aster ha inoltre confermato di conoscere la problematica e di essere intervenuta in passato, anche su richiesta della Polizia Locale, per eliminare situazioni di pericolo immediato. Si è trattato, tuttavia, di interventi provvisori che non hanno risolto definitivamente il problema”.
Lo scorso 2 settembre lo stesso Di Somma ha effettuato “personalmente un sopralluogo lungo il tratto interessato, confrontandomi telefonicamente con il geometra Parodi. Durante la ricognizione sono stati individuati e fotografati diversi chiusini particolarmente rumorosi e instabili, nelle zone delle Sorgenti Sulfuree e di Villa De Mari, sia sul lato ponente sia sul lato levante. Dalla verifica è emerso che la maggior parte dei chiusini maggiormente problematici risulta riconducibile a Open Fiber. Le prime fotografie sono state immediatamente trasmesse al geometra Parodi, che ha comunicato la propria disponibilità a contattare direttamente Open Fiber attraverso un proprio riferimento”.
Al termine del sopralluogo, il Comitato ha aperto sul portale comunale ‘SegnalaCi’ la relativa segnalazione, corredata da un dossier fotografico completo e comprendente anche il chiusino situato in prossimità dell’incrocio tra via Pra’ e le Sorgenti Sulfuree. “Tutta la documentazione è stata successivamente trasmessa al Comune di Genova, al Municipio VII Ponente, ad Aster e a Open Fiber, affinché ogni soggetto interessato possa disporre degli elementi necessari per prendere in carico il problema”.
Quello che ora il Comitato chiede è: “L’individuazione certa dei proprietari di tutti i chiusini segnalati; un sopralluogo tecnico completo; la verifica dei chiusini, dei telai, delle sedi, degli ancoraggi e della pavimentazione circostante; interventi strutturali e duraturi; la comunicazione di un referente e delle tempistiche previste. Non è più accettabile continuare con singoli ripristini provvisori, dopo i quali gli stessi problemi tornano a presentarsi. I cittadini hanno diritto a ricevere risposte, ma soprattutto a sapere chi interverrà e quando verrà finalmente risolta una situazione che compromette da mesi la tranquillità e la vivibilità della zona. Continueremo a seguire la questione e informeremo i cittadini su ogni successivo aggiornamento”, conclude Di Somma.