Eventi - 25 settembre 2026, 15:30

Santa Margherita Ligure, consegnati gli attestati dei corsi estivi del Cisi. Ripamonti: "Iscritti quasi triplicati, un ponte tra i giovani e le loro radici"

Si è conclusa a Villa Durazzo l'edizione 2026 della scuola estiva organizzata dall'Università di Genova. Salgono a 34 gli studenti stranieri partecipanti, tra cui 5 giovani oriundi liguri giunti da Svizzera, Cile e Uruguay

Si è tenuta questa mattina presso Villa Durazzo la cerimonia conclusiva con la consegna degli attestati per i corsi estivi di lingua e cultura italiana promossi dal Centro Internazionale di Studi Italiani (CISI) dell'Università di Genova. All'evento hanno preso parte l'assessore regionale all'Emigrazione Paolo Ripamonti, il rettore dell'Ateneo genovese Federico Delfino, il direttore del Dipartimento DIRAAS Duccio Tongiorgi, la presidente del CISI Manuela Manfredini e il rappresentante del Comune di Santa Margherita Ligure Francesco Palli.

Attivo dal 1958, il CISI organizza a Santa Margherita Ligure percorsi formativi rivolti a studenti esteri per favorire la conoscenza dell'italiano e della storia locale. Regione Liguria supporta da tempo la partecipazione dei discendenti di emigrati liguri, offrendo alle nuove generazioni l'opportunità di riscoprire i luoghi d'origine delle proprie famiglie.

Grazie alla nuova convenzione stipulata con l'Università di Genova, l'edizione 2026 ha registrato una forte crescita delle adesioni, passando dai 10 corsisti dell'anno precedente agli attuali 34. Tra i partecipanti figurano anche cinque giovani oriundi provenienti da Svizzera, Cile e Uruguay. Il rinnovo dell'accordo ha consentito di velocizzare l'erogazione dei contributi economici e di potenziare la didattica: al consueto modulo di quattro settimane si è affiancato un nuovo corso estivo attivo tra giugno e luglio.

La mattinata si è arricchita con il dibattito intitolato "Dal Golfo del Tigullio al mondo. Storie di emigrazione tra Otto e Novecento nelle testimonianze dell'Archivio Ligure della Scrittura Popolare", condotto dagli storici Antonio Gibelli e Carlo Stiaccini e moderato dalla giornalista Erika Dellacasa.

L'assessore regionale all'Emigrazione, Paolo Ripamonti, ha evidenziato l'impatto dell'iniziativa:

«Quest'anno abbiamo voluto rendere più semplici e rapide le procedure e, con la nuova convenzione con l'Università, abbiamo anche ampliato l'offerta formativa. I risultati ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta: gli studenti che hanno scelto di frequentare i corsi sono quasi triplicati, passando dai 10 dello scorso anno ai 34 di questa edizione. Per i ragazzi di origine ligure studiare l'italiano significa compiere un viaggio nelle proprie radici e riallacciare un legame che non si è mai davvero spezzato. Vogliamo continuare a creare occasioni perché sempre più giovani possano riscoprire le proprie origini e la Liguria».

Redazione