Sarà Moni Ovadia a chiudere lunedì 28 settembre al cinema Corallo il progetto “In viaggio fra confini e frontiere. Incontri e cinema”, promosso dal liceo scientifico annesso al Convitto Colombo insieme all’Istituto Nautico e a Circuito Cinema Scuole.
Al centro della mattinata, alla quale parteciperanno oltre 200 studenti, la lectio magistralis “Il viaggio, ovvero il senso della vita”, in programma alle 11.30. L’appuntamento prenderà il via già alle 9.30 con la proiezione del cortometraggio “Quando eravamo noi”.
“Il senso primario dell’umanità è il viaggio conoscitivo. Nasciamo come un gruppo di sapiens sapiens africani e da lì, spostandoci in altre terre, abbiamo costruito tutta la storia del genere umano come ancora oggi continuiamo a fare”, spiega Ovadia.
L’attore e scrittore accompagnerà gli studenti attraverso alcuni dei grandi viaggi che hanno segnato la cultura occidentale e mediorientale, a partire da quelli di Ulisse e Abramo.
“Il cammino dell’Occidente e di una parte del Medio Oriente si fonda su due viaggi – sottolinea Ovadia –. Il primo è quello di Ulisse, che parte per la guerra, torna a Itaca e da lì riparte. Il secondo è quello di Abramo, che abbandona la sua terra verso la grande e famigerata terra promessa. Solo partendo si costruisce l’identità delle persone e dei popoli”.
La mattinata si aprirà con il documentario “Quando eravamo noi”, realizzato da quindici studenti delle due scuole sotto la guida di Antonella Sica, filmmaker e referente di Circuito Cinema Scuole, e di Federico Croci, referente del progetto per l’Istituto Nautico. Il corto, della durata di 15 minuti, racconta il viaggio verso le Americhe dei migranti italiani del secolo scorso attraverso anche immagini d’archivio concesse dalla Fondazione Ansaldo.
L’appuntamento rappresenta la tappa conclusiva del progetto ideato da Laura Bazzotti e inserito nel Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura.
Il percorso, iniziato lo scorso febbraio, si è articolato in cinque appuntamenti tra proiezioni cinematografiche e incontri con esperti, affrontando il tema del viaggio da prospettive differenti: dalla deportazione nei campi di sterminio alla migrazione italiana tra Otto e Novecento, fino alle migrazioni contemporanee, al viaggio di formazione e a quello nello spazio.
Tra i film proposti “Il dono più prezioso” di Michel Hazanavicius, “Napoli-New York” e “Tutto il mio folle amore” di Gabriele Salvatores, “Io, Capitano” di Matteo Garrone e “First Man” di Damien Chazelle. Agli approfondimenti hanno collaborato, tra gli altri, AIED, ANED, INAF, Defence for Children Italia e DISFOR dell’Università di Genova.