Attualità - 26 settembre 2026, 15:53

Sestri e Borzoli, quando il mare arrivava nell’entroterra: la passeggiata tra storia e nuovo Puc

Quinta tappa delle “passeggiate urbanistiche” promosse dal Comune per ridisegnare i nuclei storici degli ex Comuni della Grande Genova. Coppola: “Riconoscere queste centralità per costruire la Città dei 15 minuti”

Tre ore tra antichi nuclei, ville, chiese, testimonianze industriali e tracce di un territorio che nei secoli ha cambiato profondamente volto. Sestri Ponente e Borzoli sono state protagoniste questa mattina della quinta “passeggiata urbanistica” promossa dal Comune di Genova nell’ambito del percorso di ascolto per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale.

L’obiettivo è individuare, insieme a cittadini e associazioni, i perimetri dei centri storici dei 19 ex Comuni aggregati nel 1926 con la nascita della Grande Genova, utilizzandoli come punto di partenza per il progetto della cosiddetta “Città dei 15 minuti”, basata sul rafforzamento dei servizi di prossimità, degli spazi pubblici e delle centralità dei quartieri.

A partecipare alla passeggiata, oltre a residenti e associazioni, anche l’assessora comunale all’Urbanistica Francesca Coppola, il presidente del Municipio VI Medio Ponente Fabio Ceraudo, alcune consigliere comunali e rappresentanti della Giunta e del Consiglio municipali, insieme ad architetti ed esperti di storia locale.

"Sestri Ponente e Borzoli raccontano molto bene una caratteristica fondamentale di Genova: la città di oggi conserva, sotto le trasformazioni avvenute nei secoli, le tracce della geografia e degli insediamenti che l’hanno costruita – ha spiegato Coppola –. Il rapporto con il mare e con i torrenti, gli antichi percorsi, i nuclei rurali, poi l’industria e le infrastrutture: leggere queste stratificazioni significa capire meglio non soltanto da dove veniamo, ma anche come possiamo trasformare questi territori". 

Secondo l’assessora, questa lettura dovrà entrare direttamente nel nuovo Puc: «Genova non è una città indistinta, ma un insieme di luoghi con storie, forme e necessità differenti. La Città dei 15 minuti, qui, non è un modello da sovrapporre alla città esistente: in parte è già scritta nella struttura policentrica che abbiamo ereditato».

La prima parte del percorso ha attraversato il cuore di Sestri Ponente, antico insediamento conosciuto in epoca romana come “Sextum”, cresciuto nei secoli da monte verso mare fino a diventare uno dei principali borghi marinari del Ponente e, successivamente, uno dei poli industriali della città.

Tra le curiosità emerse durante la passeggiata, il ricordo di quando il mare arrivava fino all’attuale piazza Baracca e lambiva la Basilica di Nostra Signora Assunta, un tempo conosciuta come “Chiesa della Marina”. L’ingresso dell’edificio religioso sarebbe stato spostato verso monte proprio per le frequenti mareggiate che colpivano la facciata meridionale.

Spazio anche alla storia di Villa Rossi Martini, un tempo dimora della famiglia Lomellini, e alla figura di Carlo Canepa, sindaco dell’allora Comune autonomo di Sestri Ponente, ricordato per l’acquisto da Venezia della struttura in ferro poi smontata, trasportata e rimontata a Sestri per diventare lo storico “Mercato del Ferro”.

Il percorso sestese si è sviluppato da via Sestri a piazza Machiavelli, piazza Montesanto, via Ciro Menotti, piazza Poch, via Vado, via Corradi, via Costa e piazza Oriani, fino al Teatro Verdi.

La passeggiata si è quindi spostata a Borzoli, territorio le cui prime testimonianze documentate risalgono all’XI secolo e che in passato rappresentava un importante crocevia tra la Val Chiaravagna e la Val Polcevera. Anche qui il paesaggio era profondamente diverso da quello attuale: l’antico golfo di San Lorenzo, o del Priano, arrivava infatti nelle vicinanze dell’abitato, prima che i depositi alluvionali del torrente Chiaravagna modificassero progressivamente il territorio.

Durante il percorso sono state osservate testimonianze di archeologia industriale legate all’attività mineraria e alla lavorazione della calce, antiche case rurali databili tra il XV e il XVIII secolo e vecchie targhe marmoree sopravvissute all’abolizione del Comune autonomo.

"Per il nostro Municipio è fondamentale partecipare attivamente a iniziative come questa – ha commentato Ceraudo – che non solo fortificano radici e senso di appartenenza alla comunità, ma danno anche un contributo attivo a conoscere meglio la storia del nostro territorio e quindi ad amarlo". 

La prossima passeggiata urbanistica è in programma mercoledì 30 settembre a Bolzaneto, con partenza alle 18 da piazza Rissotto, nei pressi di via Pastorino e degli uffici anagrafe. La partecipazione è libera. Il calendario proseguirà poi tra ottobre e novembre con tappe a Molassana, Struppa, Rivarolo, Bavari, Apparizione, Quarto, Quinto, Cornigliano, Nervi e Sant’Ilario.

Redazione