Meraviglie e leggende di Genova - 27 settembre 2026, 08:00

Meraviglie e leggende di Genova - Schickert’s Park Hotel, il fantasma della Belle Époque a Capolungo

Inaugurato nel 1896, questo lussuoso albergo dotato di 125 stanze era uno dei fiori all’occhiello della riviera levantina, divenendo una vera e propria calamita per l’aristocrazia di tutta Europa

Chi oggi passeggia all'estremità orientale di Nervi, proprio accanto alla scogliera di Capolungo, fatica a immaginare che proprio lì sorgeva un tempo uno degli hotel più lussuosi d’Italia. 

Si trattava dello Schickert’s Park Hotel, vero e proprio simbolo di un’epoca dorata che portò a Genova e non solo l’elite europea e mondiale.

Tutto ebbe inizio nel 1896, anno in cui lo Schickert’s apparve per la prima volta nella cronologia dei grandi alberghi nerviesi. erano ancora lontani gli anni della Grande Genova, che sarebbe arrivata trent'anno dopo, e Nervi era un comune a sé stante che doveva parte della sua fortuna proprio al sistema ricettivo considerato all’avanguardia per i tempi.

Con le sue oltre cento camere, lo Schickert’s Park Hotel si impose immediatamente come un miracolo della modernità. Sì perché questa imponente struttura poteva offrire già in quegli anni il riscaldamento centrale, elettricità e ascensori. Insieme a colossi come l’Eden, il Vittoria e il Savoia, lo Schickert’s contribuì a rendere Nervi una destinazione di villeggiatura aristocratica e climatica senza eguali nella Riviera genovese.

L’aspetto più leggendario del complesso era il suo rapporto simbiotico con il paesaggio. I terreni dell’hotel digradavano dolcemente fino alla scogliera, culminando in un café-restaurant situato su una terrazza direttamente sul mare.

Ma è nei dettagli delle cartoline d'epoca che si nasconde una vera "meraviglia": una veduta datata circa 1900 ritrae lo "Schickert’s Parc Café con rovine a mare". Un divertimento, probabilmente, ma c’è chi ipotizza che si possa trattare di vedute realistiche di cui oggi si è persa quasi completamente ogni testimonianza.

L'impianto dell'hotel era articolato: oltre al maestoso corpo principale, la struttura comprendeva un fabbricato sul lato monte, situato proprio di fronte all’ingresso principale. 

Anche lo Schickert’s è stato vittima dei tempi che cambiano. Sebbene molti grandi alberghi della zona venissero convertiti in ospedali militari durante la Prima Guerra Mondiale, la fine definitiva dello Schickert’s avvenne nel secondo dopoguerra. L’attività cessò, seguendo il declino di molte storiche strutture della Riviera che non riuscirono a sopravvivere alla trasformazione del turismo di massa.

Oggi, di quello splendore non restano che frammenti di carta: cartoline e vedute d'epoca che testimoniano un tempo in cui Capolungo era il palcoscenico di un sogno aristocratico. Eppure, osservando il mare da quelle stesse scogliere, sembra ancora possibile udire il fruscio delle vesti di seta e il tintinnio dei cristalli proveniente dalla terrazza scomparsa dello Schickert’s.