Attualità - 28 settembre 2026, 16:53

Caro benzina, Dameri (Confesercenti Liguria): "Price cap solo se esteso a tutti i marchi e senza gravare sui gestori"

Il direttore di Confesercenti Liguria commenta la misura sui prezzi del carburante: serve una regia normativa del governo per evitare distorsioni della concorrenza e perdite economiche per i gestori delle pompe di benzina

Sul tema dell'impennata dei prezzi dei carburanti interviene Andrea Dameri, direttore di Confesercenti Liguria, chiedendo al governo di riprendere la regia della situazione ed evitare interventi parziali che rischiano di danneggiare gli operatori della rete di distribuzione.

Al centro del dibattito vi è l'iniziativa intrapresa da Eni per calmierare i prezzi alla pompa. Pur riconoscendo il tentativo di rispondere a un problema critico per consumatori e imprese, Confesercenti sottolinea come la misura presenti criticità sia sul piano della concorrenza sia su quello della tenuta economica delle singole gestioni.

La proposta di un tetto ai prezzi (price cap), come ricordato da Dameri, è una misura sollecitata dalla Faib (Federazione Autonoma Italiana Benzinai) e ribadita anche in Senato. Tuttavia, per essere efficace e non alterare gli equilibri di mercato, deve essere introdotta a livello normativo e applicata alla totalità dei marchi della distribuzione.

In caso contrario, l'adozione isolata della misura rischia di spingere le altre compagnie a replicare l'operazione scaricandone i costi sui gestori. Dameri evidenzia la situazione di chi ha acquistato i fornimenti di carburante nei giorni precedenti a un prezzo d'ingrosso superiore a quello successivamente imposto alla vendita, con perdite stimate tra i 3.000 e i 5.000 euro per impianto — cifre ben superiori agli indennizzi proposti.

I gestori di carburante operano con un margine fisso medio di 3-4 centesimi al litro, slegato dalle variazioni delle accise o dai prezzi di listino stabiliti dalle compagnie. L'obbligo di anticipare ingenti somme di liquidità per l'acquisto delle forniture, unito alle oscillazioni di prezzo, sta mettendo a rischio la sostenibilità finanziaria di molte attività sul territorio.

Confesercenti Liguria auspica quindi un intervento strutturale da parte dell'esecutivo nazionale, accompagnato dalla riforma del settore carburanti per garantire la stabilità della rete e la tutela di gestori e consumatori.

Redazione