Attualità - 29 settembre 2026, 15:46

Sestri Ponente, nessuna chiusura (per il momento) del supermercato in piazza Di Vittorio

La risposta dell’assessora al Commercio, Tiziana Beghin, all’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia, Valeriano Vacalebre, che ha raccolto le segnalazioni e le preoccupazioni da parte dei residenti

Il supermercato della Lidl in piazza Di Vittorio a Sestri Ponente

“Non abbiamo nessuna notizia di chiusura della Lidl di piazza Giuseppe Di Vittorio a Sestri Ponente”. Tiziana Beghin, assessora comunale al Commercio, ha risposto così, oggi pomeriggio in Consiglio Comunale, all’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Valeriano Vacalebre. 

Da tempo, nella zona sulle alture di Sestri, densamente popolata e con parecchi palazzi di edilizia popolare, circola la voce che l’unico supermercato è prossimo alla chiusura, perché l’attuale gestore intende spostare la licenza nel futuro quartiere che andrà a sorgere in via Siffredi, dove un tempo c’era l’azienda Marconi. Uno scenario che non fa piacere ai residenti di piazza Di Vittorio e dintorni, dove già i servizi sono pochissimi. 

Ecco perché Vacalebre ha chiesto chiarimenti direttamente al Comune di Genova e all’assessora competente per materia. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia in Sala Rossa a Palazzo Tursi, “la notizia della possibile chiusura ha preoccupato parecchio i clienti della zona, perché, essendo anche una zona di edilizia residenziale pubblica, già risulta avere pochi servizi e soprattutto è abitata da tantissimi anziani, persone fragili e persone anche con delle problematiche tali da non poter raggiungere luoghi lontani per poter anche acquistare i beni di prima necessità”.

Vacalebre osserva: “Sappiamo che ci sarà una nuova apertura nella zona ex Marconi e vorremmo capire se è collegata anche al trasferimento della licenza. I comitati chiedono che rimanga un punto in piazza Di Vittorio, lo chiedono i residenti della zona e crediamo che questa situazione debba essere attenzionata dall'amministrazione, magari anche interloquendo con chi di dovere e chi attualmente occupa quegli spazi”. 

L’assessora Beghin parla di una situazione “che conosciamo bene e che ci è già stata portata all’attenzione dai comitati e anche da chi è della zona da tempo. Partendo dal presupposto che l’apertura del nuovo punto eventualmente in area ex Marconi è la da venire, nel senso che ci sono ancora delle questioni aperte sia da un punto di vista procedurale che per tutta la parte autorizzativa, non abbiamo oggi nessuna notizia di chiusura, ma sono già state portate avanti interlocuzioni con quegli stessi marchi che avrebbero entrambi le due superfici. Si sarebbero detti comunque disponibili a valutare un trasferimento, ma eventualmente anche una doppia esistenza dei due punti”.

Quindi, “oggi non ci sono notizie di chiusura: peraltro anche il Municipio si sta adoperando proprio per essere da intermediario, consapevole della necessità di mantenere un presidio in quella zona, quindi la situazione è sicuramente attenzionata”.

Nella zona ex Marconi sorgerà una media struttura di vendita, da 1300 metri quadrati (di cui 900 per alimentari e 400 no food). Il terreno è quello della storica azienda del territorio, che si è ritirata dalla delegazione agli inizi degli anni Duemila, lasciando vuoto uno spazio enorme soltanto parzialmente riqualificato, in tempi recenti, con l’apertura di una Rsa, affacciata su via Siffredi. 

Il complesso è in gestione alla società Koa Advisory, che ha sede in Svizzera, a Chiasso, e il cui direttore esecutivo è Pietro Nicolazzi. È lui a confermare l’esistenza del percorso avviato con la precedente amministrazione: “Ci saranno spazi commerciali, tra cui un supermercato a insegna Lidl, da 1300 metri quadrati, e un fast food McDonald’s, a servizio di uno studentato da 520 posti, di spazi per il coworking, di un incubatore di startup e di un edificio a vocazione completamente direzionale per il quale siamo in trattativa avviata con un’azienda genovese che si occupa di intelligenza artificiale. Lo studentato sarà il focus dell’operazione, e i posti letto serviranno, oltre che per gli universitari, anche per tutte le persone che lavorano nelle aziende cittadine come trasfertisti. Andiamo incontro a un bisogno reale espresso dalla città”.