Cronaca - 29 settembre 2026, 15:19

Addio a Ignazio Venzano, storico preside del liceo Deledda

Il mondo della scuola genovese piange una delle figure che hanno segnato lo sviluppo dell’istruzione internazionale in città. Il decesso dopo un malore improvviso

Foto Facebook

Addio a Ignazio Venzano, per decenni punto di riferimento del mondo scolastico genovese e storico preside del liceo linguistico internazionale Grazia Deledda. Venzano è stato colto da un malore nella serata di ieri mentre si trovava nella sua automobile.

Una lunga carriera, la sua, legata soprattutto al Deledda, dove era entrato nel 1979 e di cui era diventato preside nel 1988, mantenendo l’incarico fino al 2013. Nel corso degli anni aveva lavorato per rafforzare l’apertura internazionale della scuola, promuovendo scambi e collaborazioni con istituti stranieri.

Il suo nome è legato anche alla nascita della Deledda International School, istituita tra la fine degli anni Novanta e il 2000 e successivamente entrata nel sistema dell’International Baccalaureate. Venzano aveva inoltre diretto la Fondazione Fulgis, che gestisce alcune delle scuole civiche genovesi, e aveva avuto incarichi anche al Duchessa di Galliera.

Negli anni successivi aveva continuato a occuparsi di istruzione e formazione, mantenendo un forte legame con il mondo della scuola e con i progetti dedicati all’internazionalizzazione dell’offerta educativa.

Tra i messaggi di cordoglio anche quello dell’assessora comunale Arianna Viscogliosi, che sui social ha ricordato Venzano come un amico e un punto di riferimento. “Perdo un amico, una persona con cui mi sono confrontata tante volte e dalla quale ho imparato davvero molto. Un vero intellettuale illuminato, capace di guardare avanti e di trasformare le idee in realtà educative innovative per Genova, dal Deledda International School fino al Liceo Tecnologico”.

Viscogliosi ha ricordato anche il legame costruito attorno ai temi europei e alla scuola: “Ci legava in particolare l’amore per l’Europa, per i suoi valori e per l’idea di una scuola capace di formare cittadini aperti, consapevoli e pronti a confrontarsi con il mondo. Aveva visione, curiosità, coraggio e una capacità rara di leggere il futuro della scuola e della formazione”. “Genova perde una persona preziosa. Io perdo un amico e un punto di riferimento. Ciao Ignazio, mancherai”, conclude l’assessora.

F.A