La protesta dei lavoratori della multinazionale svedese Ericsson si sposta al Salone Nautico. Giovedì 1° ottobre, a partire dalle ore 9:30, i dipendenti manifesteranno in piazzale Kennedy contro la procedura di licenziamento collettivo che riguarda 131 famiglie genovesi.
Per la stessa giornata, la Slc Cgil ha proclamato quattro ore di sciopero.
«La multinazionale svedese non ha dimostrato alcun interesse a ritirare la procedura e questo ci preoccupa fortemente, perché ci sono 131 famiglie genovesi che stanno aspettando di capire quale sarà il loro futuro», commenta Sonia Montaldo, Segretaria Generale della Slc Cgil Genova. «In queste settimane di mobilitazione abbiamo registrato la massima solidarietà da parte di istituzioni e politica, ma la battaglia è ben lontana dall’essere vinta».
Secondo l'azienda, la decisione del disimpegno sul territorio genovese sarebbe legata a una costante e progressiva sofferenza del mercato italiano delle telecomunicazioni. Una motivazione che la sigla sindacale rigetta, chiedendo un intervento concreto da parte delle istituzioni centrali.
«Il Governo deve impegnarsi sul settore. Nell’incontro fissato per il prossimo 5 ottobre con il Ministro Adolfo Urso chiederemo quali siano le strategie e le azioni necessarie per far tornare l’azienda sui propri passi, oltre a chiarire quali siano le politiche nazionali per l'intero comparto», conclude Montaldo.
L'appuntamento per il presidio di protesta è fissato per giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 9:30 davanti all'ingresso del Salone Nautico in piazzale Kennedy.