Attualità - 30 settembre 2026, 08:00

Rio Fegino, parte l’iter per la gara da oltre 7 milioni: previsti quasi 39 mesi di lavori in via Borzoli

Dopo l’approvazione del progetto esecutivo arrivata a fine luglio, è stato definito l’affidamento del III lotto. Il cantiere sarà articolato in quattro fasi, con senso unico alternato in diversi tratti e chiusure temporanee della strada

Dopo il via libera della Giunta al progetto esecutivo arrivato a fine luglio, compie un nuovo passo l’intervento per la sistemazione idraulica del Rio Fegino. Con la determinazione dirigenziale diventata esecutiva il 29 settembre, il Comune ha approvato i lavori e le modalità di gara per il III lotto, mettendo nero su bianco anche tempi e organizzazione di un cantiere destinato a interessare via Borzoli per quasi 39 mesi.

L’opera punta a risolvere le criticità idrauliche del rio attraverso l’abbassamento del fondo dell’alveo e il rifacimento dell’argine sinistro. Sotto il viadotto ferroviario è prevista inoltre la realizzazione di un tratto tombinato destinato a sostenere il traffico di via Borzoli, insieme a un nuovo marciapiede di collegamento tra vico Intermedio e il tratto della strada a monte del ponte ferroviario e alla ricostruzione delle passerelle pedonali pubbliche.

Il quadro economico complessivo ammonta a 9,275 milioni di euro, mentre l’importo dei lavori posto a base di gara è pari a 7.032.914,55 euro oltre Iva, comprensivo di circa 293mila euro di oneri per la sicurezza e 134mila euro di economie, entrambi non soggetti a ribasso. L’affidamento avverrà attraverso una procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. 

Tempi lunghi per il cantiere: il disciplinare di gara stabilisce 1.185 giorni naturali e consecutivi per l’esecuzione dell’appalto, mentre la relazione progettuale stima una durata delle lavorazioni di 38,5 mesi complessivi. 

Il cronoprogramma divide le opere in quattro fasi: la fase 0, dedicata allo spostamento dei sottoservizi lungo il tracciato interessato, ha una durata prevista di 11 mesi e mezzo. I lavori procederanno per tratti, con l’obiettivo di limitare la porzione di carreggiata interessata e mantenere la circolazione a senso unico alternato regolato da semaforo. 

Seguirà la fase 1, della durata prevista di sei mesi, nel tratto compreso tra l’inizio dell’intervento a valle e l’incrocio tra via Borzoli e vico Intermedio. Anche in questo caso il progetto prevede una successione di sottofasi per consentire il senso unico alternato e garantire l’accesso a vico Intermedio, riducendo per quanto possibile le interruzioni dei collegamenti carrabili con la zona retrostante. 

Altri sei mesi sono previsti per la fase 2, tra l’incrocio con vico Intermedio e l’area immediatamente a valle del sovrappasso ferroviario. La parte più lunga sarà invece la fase 3, stimata in 15 mesi, nella quale sarà realizzato il tombamento del Rio Fegino nel tratto tra le sezioni 7.5 e 12, in prossimità del viadotto ferroviario. Anche qui le lavorazioni saranno suddivise per mantenere, nelle diverse sottofasi, il passaggio dei veicoli a senso unico alternato. 

Sul fronte della viabilità, dunque, i quasi 39 mesi di cantiere non equivalgono a una chiusura continuativa di via Borzoli. Nella documentazione si richiama la possibilità di una chiusura temporanea della strada durante l’esecuzione delle opere, ma il progetto di cantierizzazione è stato sviluppato proprio per mantenere in numerose fasi il transito a senso unico alternato e ridurre l’estensione delle aree occupate. 

Una questione, quella della viabilità, che accompagna il progetto da anni. Il primo progetto preliminare risale al 2012 ed era stato approvato nel 2013. Nel 2017 il procedimento era stato sospeso dopo le criticità sollevate da cittadini e Municipio, in particolare proprio rispetto alla prevista chiusura di via Borzoli in corrispondenza del sottopasso ferroviario. Era stata quindi valutata anche la realizzazione di un sottopasso stradale alternativo, ipotesi successivamente accantonata anche alla luce dell’aumento dei costi e dei tempi e del miglioramento della viabilità locale seguito all’apertura delle gallerie di Borzoli. 

Il finanziamento, però, non copre ancora ogni parte dell’intervento originariamente previsto. Il primo stralcio, fase 2, vale complessivamente 275mila euro e i relativi lavori, per circa 249mila euro oltre Iva, potranno essere affidati all’aggiudicatario soltanto qualora le risorse necessarie vengano reperite entro nove mesi dalla sottoscrizione del contratto. 

Resta inoltre fuori dall’attuale copertura finanziaria il successivo III stralcio del progetto esecutivo, relativo alla porzione a monte della passerella pedonale successiva al viadotto ferroviario. L’intervento oggi avviato verso la gara riguarda quindi i primi due stralci funzionali, con il primo ulteriormente articolato nelle due fasi previste dal progetto. 

Redazione